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Ragazzo bendato, Salvini difende la pratica anche contro la condanna dell’Arma

Salvini di nuovo nell’occhio del ciclone per un post sul carabiniere ucciso a Roma. Da questa mattina ha iniziato a circolare in rete una foto choc in cui si vede il 19enne accusato di omicidio bendato in caserma, con le mani legate dietro la schiena. Lo scatto – al netto della gravissima e drammatica accusa – ha suscitato scalpore e indignazione. Ma il ministro dell’Interno è intervenuto con un post, scrivendo così:

“A chi si lamenta della bendatura di un arrestato, ricordo che l’unica vittima per cui piangere è un uomo, un figlio, un marito di 35 anni, un Carabiniere, un servitore della Patria morto in servizio per mano di gente che, se colpevole, merita solo la galera a vita. Lavorando. Punto”.

Mentre a Roma continua l’attività degli inquirenti per ricostruire tutti i dettagli della vicenda che ha portato alla morte del vicebrigadiere Mario Cerciello Rega, i partiti litigano sulla foto scattata in una caserma dei carabinieri in cui compare Christian Gabriel Natale Hjort, uno dei due cittadini americani fermato per l’omicidio. Il ragazzo è bendato, con le mani legate e capo chinato: un’immagine circolata sui social, sui giornali e anche in alcune chat.

Val la pena ricordare che in Italia è reato fotografare una persona in situazione di restrizione della libertà, così come è irregolare bendare la persona fermata. Dopo l’arrivo dell’informativa si procederà alla apertura formale di un fascicolo di indagine, mentre l’Arma ha già avviato una indagine interna che ha già portato a un primo risultato: il militare che ha messo la benda all’americano sarà immediatamente spostato ad un reparto non operativo. Nel frattempo, però, la politica si è divisa.

Alle parole del ministro dell’Interno Matteo Salvini ha fatto subito eco la leader di Fratelli d’Italia, Giorgia Meloni: “A tutti quelli che ora si affannano a montare il caso del delinquente bendato in caserma vogliamo ricordare che la vittima è un carabiniere barbaramente ammazzato a 35 anni, il carnefice un balordo drogato americano. Punto”.

Sulla stessa linea Forza Italia, che con tutta una serie di suoi esponenti (Bernini, Gasparri, Gelmini su tutti) ha denunciato il tentativo di spostare l’attenzione dalla morte del carabiniere alle irregolarità commesse da chi ha scattato e fatto circolare quella foto. Una strumentalizzazione, hanno detto i berlusconiani, contro le forze dell’ordine.

 

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