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Friendz app: come funziona e com’è nata la startup che trasforma tutti in ambassador

Vi abbiamo già parlato di Friendz e della sua ICO da poco lanciata. Ma come e da chi è nata l’idea alla base della startup Friendz? Abbiamo intervistato i suoi fondatori per conoscerla meglio e per scoprire i segreti dietro ad un business model di successo. A risponderci è Melissa Tarenzi, Account Manager di Friendz, che ci racconta come da una fetta di torta della nonna è nata in Cecilia, Alessandro e Daniele l’idea di dare vita ad un’applicazione mobile che permettesse alle aziende di comunicare in modo “social” con i propri utenti.

Permettere alle persone comuni di diventare ambassador per i propri marchi preferiti: come nasce Friendz e chi sono i fondatori?

“Friendz è nata tra un caffè e una fetta di torta nell’appartamento di Nonna Imelda nella primavera del 2015, in un paesino in provincia di Varese. Lì Alessandro, il suo storico compagno di liceo Daniele e una ragazza di nome Cecilia hanno ideato un’applicazione con l’intento di rivoluzionare il modo di comunicare delle aziende sui social. La startup è nata con la volontà di creare qualcosa di nuovo e di rispondere alle esigenze di un mercato, quello della pubblicità online, sempre più saturo e poco innovativo. L’intuizione è semplice: i banner pubblicitari online sono sempre più fastidiosi e meno utili, mentre milioni di persone ogni giorno postano sui social network fotografie che involontariamente raccontano le aziende in modo creativo e coinvolgente. All’inizio i co-fondatori hanno partecipato a competizioni di start up, ottenendo così le prime
attenzioni mediatiche e i primi successi. Grazie a questi sforzi hanno vinto il Web Marketing Festival 2015, dove davanti a più di 2500 marketer e una giuria di potenziali investitori hanno portato a casa due primi premi per un totale di 20mila euro. La vittoria ha attirato altri investitori, tra cui quello che ad agosto ha finanziato la nostra idea con i primi 60mila euro, permettendo lo sviluppo e il miglioramento dell’applicazione”

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Il team insieme ai fondatori

Una breve panoramica sull’app: come funziona il sistema proposto?

“Le persone visualizzano le diverse campagne fun (senza scopo advertising) e brand (commissionate dai nostri clienti) all’interno dell’app (linee guida e regole da rispettare per lo scatto
della foto e del copy). Nel caso di campagne brand, sono visualizzate solo dagli utenti in target e con un certo “training” alle spalle, fatto proprio attraverso le campagne fun. Gli utenti scattano la foto, la pubblicano attraverso la nostra app e se viene validata positivamente dai nostri approvatori, allora la foto viene pubblicata automaticamente sui profili Facebook o Instagram degli utenti. Una foto infatti viene approvata solo se rispetta le linee guida che sono concordate preventivamente con il cliente. Abbiamo uno staff di 120 approvatori che valida ogni contenuto al
la meglio dei 10. Questo è fondamentale perché ci permette di garantire la brand safety”.

A quali mercati si rivolge Friendz?

“Abbiamo lavorato con più di 200 aziende, per la maggior parte multinazionali, di cui però non possiamo citare il nome. Le grandi aziende ci hanno contattato personalmente o tramite centri media, mentre i clienti più piccoli spesso sono contattati direttamente da noi tramite i nostri sales oppure ci contattano a loro volta tramite la nostra piattaforma online. La spesa media di un’azienda può variare molto in base a quelli che sono i loro obiettivi. Solitamente una nostra campagna base si attesta su un budget di circa 20mila euro”.

È stata di recente lanciata un’ICO: com’è andata? Qual è stato lo scopo principale?

“Il 21 marzo si è conclusa la nostra ICO (Initial Coin Offering), così viene chiamata nel mondo delle criptovalute la fase iniziale di crowdfunding di progetti legati al mondo della blockchain che inseriscono un token o coin per abilitarne il funzionamento. In meno di 48 ore, abbiamo registrato più di 13mila contribuenti corrispondenti a 350 milioni di Friendz Coin (la loro sigla è FDZ). Il ricavato dell’ICO verrà interamente utilizzato per scalare e ampliare il business a livello globale. Friendz non potrà più essere definita startup, bensì vera e propria azienda che si impegnerà a
raggiungere nel più breve periodo possibile diversi paesi esteri. Il team sarà ampliato per permettere un esponenziale sviluppo del prodotto ed un miglioramento continuo dei servizi offerti”.

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dareste un breve commento sul mondo delle criptovalute?

“Il mondo della criptovalute è veramente interessante, soprattutto per i giovani imprenditori che, come noi, sono alla ricerca di un modo per far crescere in maniera esponenzialmente più veloce la loro realtà aziendale. A differenza della maggior parte delle altre ICO, quella di Friendz arrivava a support di un business già esistente e profittevole, gestito da un team di 35 giovanissimi con uffici in Italia, Spagna e Svizzera. Forse questo, fra gli altri, è uno dei maggiori motivi del successo ottenuto dalla ICO di Friendz”.

Progetti per il futuro?

“Abbiamo grandi progetti: conquistare il mondo! L’idea è quella di partire dai mercati europei più rilevanti per poi raggiungere, entro il 2020 tutti quei Paesi extraeuropei che stanno investendo sempre più attivamente nel settore del Digital Marketing. Ovviamente il tutto avrà il suo punto di partenza dall’ampliamento della community in modo da poter deliverare tutti i nuovi servizi che proporremo. Non solo digital advertising quindi, ma anche una grande varietà di nuovi prodotti grazie a tutte le implementazioni tecnologiche che si renderanno necessarie”.