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Galli indagato, il sospetto: “Diventare personaggio pubblico ha dei contro”

Massimo Galli risulta tra i 33 indagati dalla Procura di Milano nell’inchiesta sui presunti concorsi truccati all’università. Il primario del reparto di Malattie infettive dell’Ospedale Sacco del capoluogo lombardo si difende a denti stretti. Ospite come spesso gli capita di Bianca Berlinguer a Cartabianca, Galli avanza persino un sospetto. “Diventare un personaggio pubblico ha una serie di contro e pochi pro, per quanto mi riguarda”, dichiara sibillino

Massimo Galli a Cartabianca

“Ne ho avuto notizia questa mattina con un avviso di garanzia che mi è stato consegnato quando già su tutti i giornali era presente questa cosa. Pare che debba funzionare così insomma. – riferisce Galli durante Cartabianca lamentandosi della fuga di notizie – E francamente sono tranquillo. Da quello che leggo non ravviso la materia…insomma non ci vedo niente di particolare in quello che mi viene contestato”, spiega in modo abbastanza confuso.

“Ovviamente l’ho ricevuto stamattina (l’avviso di garanzia ndr) e ci ragionerò sopra. Questo è ciò che posso dire ora”, prosegue poi Galli. “Ma non ci vede niente di particolare, nel senso che non ha compiuto quei reati che vengono tirati in ballo”, lo sollecita però la conduttrice. “Francamente non mi sembra ci sia granché di consistenza. Però abbia pazienza. L’ho ricevuto stamattina, ho messo tutto in mano al mio avvocato. Faremo le nostra contro deduzioni quanto prima”.

La Berlinguer gli domanda se ci fossero state delle avvisaglie sull’inchiesta. “Nessuna avvisaglia di nessun tipo. – replica secco Galli – I concorsi sono tutti avvenuti nell’arco del 2020, in piena pandemia. Ero già diventato un personaggio pubblico? Lo dica lei… Diventare un personaggio pubblico ha una serie di contro e pochi pro, per quanto mi riguarda. – si domanda e si risponde polemicamente – Credo di aver sempre privilegiato i criteri meritocratici nella mia vita, forse anche questo diventa scomodo”, aggiunge. “Credo di poter stare tranquillo, ovviamente sto aspettando che l’atto d’accusa sia un po’ più specifico. Quello che ho letto non mi porta particolare preoccupazioni”, conclude.

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