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Gary Dahl: l’imprenditore che diventò milionario vendendo pietre “da compagnia”

Se dopo le scarpe per atei, i “porta zebedei” e la Licki Brush pensavate di aver visto di tutto… Beh, dovete ricredervi! Quest’oggi vi parliamo di una storia di business ai limiti della follia, ovvero quella dell’imprenditore Gary Dahl che diventò milionario negli anni Settanta vendendo le sue “Pet Rock”. Andiamo però con ordine… Chi era Gary Dahl? Nato nel 1936 e spirato nel 2015, Dahl durante la sua vita svolse diverse attività: oltre all’imprenditoria, infatti, si dedicò anche alla professione di copywriter, direttore creativo e fu anche proprietario di un’agenzia pubblicitaria. Ciò per cui viene ricordato, però, è inevitabilmente per il progetto di business: “Pet Rock”.

Come spesso accade, i migliori e più redditizi business project nascono dal prendere coscienza di una mancanza sul mercato o, come in questo caso, per gioco. Era infatti l’aprile del 1975 quando in un bar di Bonny Doon, cittadina californiana, Gary Dahl ascoltò gli amici parlare dei propri animali domestici: con una buona dose di cinismo, il nostro “imprenditore folle” asserì di essere lui in possesso dell’animale da compagnia per eccellenza, una pietra! Per quanto folle, l’idea iniziò a solleticare il futuro imprenditore che, in poco tempo, decise di dare vita al suo business. Ma come poter vendere una “pietra da compagnia” agli americani? Davvero non ne avete idea? Ma sì, il packaging! Così come succede oggi, infatti, anche negli anni Settanta gli acquirenti erano spesso attratti più dalla presentazione del prodotto che dal contenuto: mai come in questo caso, quindi, questa debolezza del mercato poteva risultare utile!

Il progetto di business di Gary Dahl iniziò quindi a prendere forma. L’imprenditore utilizzò la gran parte dei capitali inizialmente investiti per la creazione e la fustellatura delle scatole, quasi delle cucce per le “Pet Rock”. Ovviamente, le rocce e la paglia rappresentavano la spesa minore: se le prime costavano al massimo 1 penny, essendo normalissime pietre non diverse da quelle che potevano essere trovate per strada, la paglia era all’epoca quasi gratis. Il gioco era quindi fatto ma mancava quel quid che avrebbe reso trendy le “Pet Rock”: l’imprenditore capì che il business model poteva funzionare abbinando le rocce da compagnia ad un manuale d’istruzioni. Nacque così un vero e proprio libello dal titolo “The Care and Training of Your Pet Rock”: nelle sue 32 pagine c’erano le goliardiche istruzioni per la cura della roccia ma anche per l’addestramento. Il main product diventò quindi il manuale d’istruzioni che, ovviamente, rappresentava una breve raccolta di gag, battute e illogiche teorie su come insegnare varie azioni alle “Pet Rock”. Nella metà degli anni Settanta, quindi, gli americani iniziarono a comprare le celebri “pietre da compagnia”, ognuna delle quali costava ben 3 dollari e 75 centesimi.

La scatola delle “Pet Rock” – Credit: Public Domain

Gary Dahl vendette così tanti esemplari da diventare milionario ed essere ricordato per essere un vero e proprio genio del marketing. Da non sottovalutare, inoltre, che le “Pet Rock” – dopo un periodo di uscita dal mercato – tornarono nuovamente disponibili il 3 settembre 2012: ancora oggi, cercando online, è possibile trovare il sito ufficiale con tanto di e-commerce.

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Sabina Schiavon
Visionaria per vocazione, blogger in erba per passione, freelance per professione. Milanese per nascita e vercellese d’adozione, si occupa di startup, imprese, Industria 4.0 e di tutti i temi legati all’innovazione. Ama la birra belga e il whisky scozzese, gustati accanto a un gatto che fa le fusa.