Sport

Salvini-Gattuso, botta e risposta epico: “Pensasse alla politica e no al Milan”

Duro botta e risposta tra il vicepremier Matteo Salvini e l’allenatore del Milan Gennaro Gattuso, nel post-gara di Lazio-Milan. Non è la prima volta che il ministro degli Interni attacca a mezzo stampa e con parole abbastanza pesanti l’allenatore della sua squadra del cuore, il Milan. Salvini, infatti, in tribuna all’Olimpico per assistere alla gara dei rossoneri contro la Lazio, ha commentato così il pari, lanciando una frecciatina al tecnico…

“Fossi stato in Gattuso avrei fatto qualche cambio, i giocatori erano stanchi, non capisco per quale motivo non abbia cambiato qualcosa nel secondo tempo. Comunque va bene così”. Dopo che i giornalisti gli hanno riportato le parole del leader del Carroccio, non si è fatta attendere la risposta di Gattuso, indispettito dal commento di Salvini e pronto a replicare senza mezzi termini…

“Salvini si lamenta perché non ho fatto cambi? Sentite, io non parlo di politica perché non ne capisco nulla. A Salvini dico di pensare alla politica perché con tutti i problemi che abbiamo nel nostro Paese, se il vicepresidente del Consiglio parla di calcio significa che siamo messi davvero male”.

Ha poi aggiunto Gattuso: “Questo è un Paese incredibile. Salvini si lamenta perché non ho fatto i cambi? Ha cominciato con Higuain, ora è un’abitudine, poi i biglietti del derby, continuiamo così allora…”. Il campo, comunque, ha soddisfatto il tecnico: “Abbiamo fatto una buona partita, ci siamo comportati molto bene. Non era facile, abbiamo giocato con tanti calciatori non dico fuori ruolo ma in posizioni nuove per loro. Faccio i miei complimenti ai ragazzi”.

“Siamo in emergenza, ma è inutile piangerci addosso. Mancavano due minuti alla fine, avevamo fatto un grande colpo, peccato. Rimane una grande prestazione, dobbiamo ripartire da qua. Ho visto una bella prova a livello caratteriale: siamo stati molto determinati e concentrati. Sapevamo tutti quello che abbiamo passato nelle ultime settimane. Nel finale comprensibilmente ci siamo abbassati un po’ troppo ma ci può stare. Acerbi è un gigante e ci ha messo un po’ difficoltà sulle palle lanciate verso la nostra area”.

“Maldini e Leonardo ci stanno vicini quotidianamente. Mi sto trovando bene con loro e sono molto contento per quello che stanno dando a me e ai ragazzi. Lavorare con loro è motivo di confronto e di crescita. Ibra? Che devo rispondere, vediamo. Mancano otto partite prima dell’apertura del mercato. Io devo pensare a far giocare la squadra il meglio possibile, agli eventuali acquisti ci pensano Maldini e Leonardo”.

 

Ti potrebbe interessare anche: Salvini, identikit del (finto?) nostalgico che cavalca i social come nessuno sa fare