Interni

“Gli italiani? Li vedo rincoglioniti” La frase del solito Di Battista che divide i Cinque Stelle

Un tour piemontese concluso con una frase a effetto delle sue, di quelle destinate a far discutere. In pieno stile Alessandro Di Battista, leader Cinque Stelle che molti militanti hanno già eletto a successore designato di Luigi Di Maio e che però altrettanti sostenitori del Movimento discutono proprio per la sua scarsa diplomazia. La scena diventata virale in queste ore, è che in realtà risale agli inizi del febbraio 2018, arriva durante una visita agli stabilimenti della Embraco, durante la quale ha pronunciato la frase: “Io non lo so, perché gli italiani li vedo molto rincoglioniti”.

Ad aspettarlo davanti alla fabbrica erano in tanti: l’azienda di Riva di Chieri aveva da poco annunciato il licenziamento di 500 dipendenti scatenando le proteste degli abitanti. Una visita privata quella di Di Battista, senza telecamere attorno. “Essere qui è un dovere” una delle poche frase pronunciate al momento dell’arrivo. Di fronte ai lavoratori, l’esponente del Movimento 5 Stelle aveva attaccato le multinazionali che delocalizzano nonostante i fondi ricevuti, un governo che, diceva, non è stato capace di affrontare le crisi industriali.
Nel mirino anche i sindacati principali, che “hanno le stesse responsabilità della politica”. Per il futuro dell’Embraco, i cui lavoratori sono stati poi ricevuti anche dal papa, Di Battista aveva garantito l’impegno del Movimento.


La conversazione si era a un certo punto spostata sulle difficoltà dei Cinque Stelle al governo, con alcuni cittadini a chiedere se il Movimento sarebbe riuscito a portare a termine il suo mandato.”Io non lo so. Ma noi avremo le mani molto più libere. Cinque anni di opposizione, vi assicuro, l’abbiamo fatta veramente con forza”. Certo, aggiungeva, c’è la consapevolezza che “questo è un Paese in macerie, non soltanto dal punto di vista economico”. E le chance di guidare il Paese?”Io non lo so, perché gli italiani li vedo molto rincoglioniti”.

“Scellerati”. Di Battista attacca ancora Parigi, i Cinque Stelle buttano benzina sul fuoco