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La scuola secondo Salvini: telecamere in classe e grembiule obbligatorio

Una proposta che è diventata un po’ un chiodo fisso di Matteo Salvini, che continua a rilanciarla ogni volta che si parla di scuola: reintrodurre l’obbligo di indossare il grembiule tra i banchi, un’idea che alla Lega e al suo leader piace e parecchio. Nelle scorse ore, il vicepresidente del Consiglio è tornato alla carica con ancora più veemenza, sospinto anche dall’approvazione bipartisan alla Camera della proposta di legge che introduce l’educazione civica nelle scuole italiane.

Un tema dal quale Salvini è partito nel corso di un comizio a San Giuliano Terme, in provincia di Pisa, per il suo tour elettorale in Toscana: “Abbiamo riportato l’educazione civica a scuola, chiederò che venga rimesso anche il grembiulino ai bambini per evitare che ci sia chi viene con le felpe da 700 euro”. I pareri contrari non sembrano preoccuparlo più di tanto: “Diranno che lo faceva anche il Duce. Ma siamo in democrazia, bisogna riportare ordine e disciplina”.
Nel tornare ancora una volta sulla sua proposta, Salvini ha così ribadito i due concetti chiave per cui tiene così tanto a questa idea. Da una parte perché, secondo il vicepresidente del Consiglio, il grembiule eviterebbe disuguaglianze tra i bambini più ricchi e quelli meno abbienti, indossando tutti la stessa divisa. E dall’altra, come affermato oggi da Salvini, perché l’idea del grembiule aiuterebbe a riportare “ordine e disciplina” nelle scuole.Salvini ha fatto anche il punto su tutte le ultime proposte al vaglio del governo: “Stiamo lavorando su tasse, lavoro, scuola. Ieri l’ennesima aggressione di un genitore imbecille a un insegnante che fa il suo lavoro. Entro maggio presenteremo una legge per mettere telecamere in tutte le scuole. Stiamo ragionando se metterne anche nelle scuole superiori, per difendere gli insegnanti da qualche imbecille maleducato”.

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