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Caso Siri, Salvini scarica Conte: “È un carnefice, non ha più la mia fiducia”

Salvini non ha più fiducia in Conte. Il caso Siri, con la decisione finale del premier di chiedere le dimissioni del sottosegretario leghista indagato, ha fatto letteralmente infuriare il ministro dell’Interno, che vede il presidente del Consiglio ora come un nemico e si sente vittima di una vera e propria imboscata. Un po’ come se dopo tanti mesi l’antagonista avesse finalmente gettato la maschera, rivelando al mondo il suo vero volto. 

“Non ha più la mia fiducia. Si sta comportando come un carnefice” è il giudizio del ministro dell’Interno riportato da La Stampa. Luigi Di Maio è il mandante, Giuseppe Conte l’esecutore-carnefice, Siri la vittima. Una rabbia rivolta anche contro il Movimento Cinque Stelle. Che il sottosegretario si dimetta o meno a questo punto è una affare secondario. 
 I 5 Stelle si illudono che prima del Cdm (potrebbe tenersi mercoledì e giovedì della prossima settimana) Salvini dica al suo sottosegretario di immolarsi per salvare il governo. Ma il capo del Carroccio non ha mollato Siri. E lo stesso Siri smentisce di sentirsi mollato. Di Maio su Facebook ha incalzato: “Non si può far saltare il governo per una poltrona. Lupi, e dico l’ex ministro Maurizio Lupi di Ncd, si dimise per molto meno..”.

Ma nonostante le rassicurazioni di tutti, lo scenario di una possibile caduta del governo dopo il voto del 26 maggio si fa ovviamente molto più probabile. La Lega ci tiene a rispondere a Di Maio mettendo in chiaro fin da subito che, in caso di divorzio, non sarebbero certo le questioni personali a pesare: “Sembra che non ci sia più la voglia di fare le cose. L’autonomia regionale è impantanata, di flat tax Di Maio non vuole parlare, lo sblocca-cantieri è congelato in Parlamento dal ministro Danilo Toninelli”.  

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