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Greta accolta da un’ovazione all’Onu. E lei: “Noi giovani siamo inarrestabili”

Greta Thunberg ha dato il via al Youth Climate Summit all’Onu al fianco del segretario generale Antonio Guterres. “Ieri milioni di persone in tutto il mondo, soprattutto giovani, hanno marciato e chiesto vere azioni sul clima. Abbiamo mostrato che siamo uniti, e che noi giovani siamo inarrestabili”, dice Greta che è stata accolta da un’ovazione al Palazzo di Vetro. La 16enne ha anticipato che parlerà anche nella sala dell’Assemblea generale lunedì per il Climate Action Summit.

“Sono entusiasta per la leadership e il dinamismo dei movimento dei giovani per l’azione sul clima nel mondo”, dice il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres al Palazzo di Vetro. “Due anni fa, quando ho iniziato, ero molto scoraggiato. Ma a un certo punto ho capito che c’era uno slancio, in grande parte grazie al movimento dei giovani che ha iniziato ad avere un impatto”.

“C’è un cambiamento, anche se non ci siamo ancora perché il cambiamento climatico corre più veloce di noi. E ci sono tante cose che dovrebbero accadere e ancora non accadono”, sottolinea Guterres. “Ma c’è un cambiamento e questo in gran parte è dovuto al coraggio con cui voi giovani avete portato avanti questo movimento, arrivando a far sì che milioni di persone nel mondo dicano chiaramente che vogliono questo cambiamento e che i leader siano responsabili”.

La crisi climatica è considerata dall’Onu un tema che richiede azioni immediate e concrete, anche perché la siccità, lo scioglimento dei ghiacci, l’innalzamento dei mari, hanno ricadute pesantissime soprattutto sui Paesi più vulnerabili.

Il tema è così sentito che quest’anno è stato convocato, per lunedì 23 settembre, un apposito vertice nel quale potranno intervenire solo i Paesi che annunceranno nuovi impegni per frenare il cambiamento climatico. Per l’Italia parlerà lo stesso presidente del Consiglio, Giuseppe Conte, che illustrerà l’agenda verde del nuovo governo. Il giorno dopo si aprirà il dibattito generale: dopo il segretario generale dell’Onu, Antonio Guterres, prenderà la parola il presidente del Brasile: sarà il debutto al Palazzo di Vetro di Jair Bolsonaro.

Dopo di lui, sarà il turno come di Donald Trump, in qualità di presidente del Paese ospitante, ma che anche lui è fuori dal coro per quanto riguarda le politiche di cambiamento climatico e sui migranti; e che, anche lui, è portavoce, come Bolsonaro, di politiche nazionaliste che sono agli antipodi dei valori delle Nazioni Unite. La voce di Greta sarà una manna dal cielo.

 

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