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Grillo insulta gli alleati: “Il 35% degli italiani non sa leggere? Stessa percentuale della Lega…”

Se serviva un po’ di acqua per spegnere l’incendio divampato tra Lega e 5 Stelle, Beppe Grillo ha scelto, al contrario, di buttare benzina sul fuoco, mandando una stoccata delle sue all’alleato di governo e a tutti gli elettori di Salvini. “Il 35% degli italiani non sa leggere: è quasi la stessa percentuale della Lega!”. Questa la sua “battuta” che non deve essere piaciuta molto ai leghisti, visto che nemmeno tanto tra le righe gli ha praticamente dato degli ignoranti e degli stupidi.

Da Piacenza arrivano le parole di Beppe Grillo che esce allo scoperto sul caso dei presunti fondi russi alla Lega, a modo suo.

Il comico ed esponente del Movimento 5 Stelle non le manda a dire e sul partito pentastellato afferma: “Eravamo un acquario: io, Casaleggio, Di Battista. Poi l’acquario è bollito e oggi siamo una zuppa di pesce”. Da villa Raggio a Pontenure, in una residenza nell’800 nel piacentino, Beppe Grillo glissa sull’attualità politica. “Non so più cosa inventarmi… Al Tg1 ho detto che sono stato aggredito da un gatto”.

“Ormai anziché buste coi proiettili ai politici devi mandare una busta con dentro un libro”. Un riferimento, non troppo implicito, alle presunte minacce ricevute da Salvini e al missile ritrovato dalla Digos di Torino che sarebbe servito per un attentato al vicepremier.

Poi l’omaggio, a modo suo, ad Andrea Camilleri: “Alzi la mano chi davvero ha mai letto un suo libro. Io mai. Non ci si capisce un cazzo, tutto in dialetto…”. Insomma, Grillo non si snatura mai. E con il suo sarcasmo fuori dalle righe non risparmia neanche – e ti pareva, tanto per cambiare – la categoria dei giornalisti.

“I giornalisti sono criminali, sono loro i responsabili dell’appiattimento culturale”. Grazie eh. E alla fine si concede un po’ di autoironia: “Ho 71 anni dopodomani, guadagno pochissimo. Ho sei figli e hanno tutti il reddito di cittadinanza”. Bum!

 

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