Europa

Salvini diviso tra i sovranisti e la svolta repubblicana con Berlusconi

Giornate decisive per il futuro della Lega. Il leader Matteo Salvini decide di recarsi in visita a casa di Silvio Berlusconi, ancora convalescente dopo giorni di ricovero al San Raffaele di Milano per una brutta infezione. Ad Arcore, secondo quanto riportano i retroscena, i due avrebbero discusso anche della eventuale fondazione di una sorta di partito Repubblicano all’americana. Un nuovo contenitore di centrodestra insomma. Peccato però che, proprio nelle stesse ore, un rappresentante del Carroccio abbia partecipato alla riunione dei sovranisti europei svoltasi a Madrid.

Foto Mauro Scrobogna /LaPresse 21-07-2020 Roma, Italia Politica Camera Deputati – conferenza stampa Lega su decisioni Consiglio Europeo Nella foto: Il Segretario della Lega Matteo Salvini

I rappresentanti delle formazioni politiche sovraniste europee si sono dati appuntamento nella capitale spagnola durante lo scorso fine settimana. La riunione è stata convocata da Vox, il partito di estrema destra spagnolo. Tra i presenti, da segnalare il premier ungherese Viktor Orban, il suo collega polacco Mateusz Morawiecki, la pasionaria francese Marine Le Pen, l’austriaca Marlene Svazek dell’Fpo, oltre ai rappresentanti dei partiti sovranisti di Belgio, Olanda, Bulgaria, Romania, Lituania ed Estonia.

Grandi assenti i tedeschi dell’Afd, il cui presidente Jorg Meuthen si è dimesso nei giorni scorsi denunciando addirittura la “deriva autoritaria” del suo partito. A rappresentare i sovranisti italiani c’erano naturalmente Lega e Fratelli d’Italia. Salvini ha deciso di mandare in sua vece l’eurodeputato Paolo Borchia, considerato un suo fedelissimo. Anche Giorgia Meloni ha scelto un europarlamentare. Si tratta di Vincenzo Sofo che è anche compagno di Marion Le Pen, la nipote di Marine.

Al termine della riunione non sono state prese però decisioni importanti. Se non quella di costituire un ufficio comune per coordinare meglio le varie forze sovraniste presenti a Bruxelles. Anzi, i partecipanti si sono anche divisi sulla crisi in Ucraina: Marine Le Pen dalla parte della Russia di Putin, il presidente polacco critico verso i russi.

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