Tecnologia

ICT, come colmare il gender gap tra uomini e donne

L’Ict è l’acrononimo di Information and Communications Technology, e si riferisce all’ambito di tutte quelle infrastrutture collegate ad internet e alla rete digitale.

Secondo un recente studio, portato avanti dalla Commissione Europea, il divario di genere tra i maschi e le femmine che si interessano o lavorano in questo settore risulta ancora molto ampio.

Perchè?

Lo studio dal titolo Women in Digital Age 2018, osserva il gender gap in ogni contesto, dall’educazione alla carriera intrapresa.

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Cosa riferisce lo studio europeo

Le richieste di professioni sempre più specializzate nell’ambito cresce ogni giorno, eppure l’offerta non è adeguatamente rappresentata. In più, mancano donne che siano adeguatamente formate.

Gli studi professionali e universitari nelle materie Ict registrano una percentuale maschile 4 volte superiore a quella femminile.

Coloro che lavorano o si occupano di una professione nel settore sono tre volte maschili rispetto alla presenza femminile.

Eppure di donne che accedono a questo tipo di professioni ce ne sono eccome, ma purtroppo lasciano il proprio lavoro in ambito digitale, recando un danno di 16, 2 miliardi di euro.

Sempre secondo lo studio, le startup guidate al femminile hanno maggiori possibilità di successo rispetto a quelle maschili, eppure la partecipazione in investimenti nel settore digitale di imprenditorialità femminile è molto più basso rispetto a quello guidato dagli uomini.

Quali sono le cause? Le donne studiano di più, ottengono voti più alti, ma scelgono facoltà tecnologiche in misura minore rispetto a quelle degli uomini. Perché? Meno portate, o forse perpetra il pregiudizio che alcune facoltà siano appannaggio solo degli uomini?

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Una cultura da cambiare

Forse la mentalità tradizionale è la prima cosa da abbattere per procedere verso l’uguaglianza di genere, anche in questo specifico ambito.

Guardando i dati, la naturale conseguenza si è concretizzata sul Piano d’azione dell’educazione digitale, la strategia annunciata dalla stessa Commissione Europea che ha lo scopo di ridurre il gender gap ed spronare le nuove generazioni a studiare e scommettere sul Ict, vera economia del futuro. Mariya Gabriel, Commissaria europea al digitale, ha ufficializzato l’inizio di un vero e proprio percorso per educare al meglio maschi e femmine, ed incoraggiare queste ultime a intraprendere strade importanti e concorrenziali.

Sono estremamente preoccupata dall’assenza delle donne nell’economia digitale. Solo il 24,9% delle donne si laurea in settori legati alla tecnologia e solo il 14,8% dei fondatori di start-up sono donne”, dichiara a tal proposito Gabriel. Dal timore, ecco gli strumenti per risolvere una preoccupante situazione, che ci guarda tutti da vicino.