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Il boss scarcerato dal decreto Cura Italia: l’ennesima balla di Salvini

A pensare bene verrebbe da dire che Matteo Salvini in questo periodo è particolarmente distratto. La malignità, di contro, suggerisce che il leader della Lega, in evidente difficoltà a causa di sondaggi sempre più negativi, le stia provando un po’ tutte pur di far parlare di sé. Compreso lanciare in rete bugie belle e buone alle quali però qualche utente particolarmente distratto potrebbe anche credere. L’ultima in ordine cronologico è quella del boss mafioso scarcerato dal decreto Cura Italia del governo Conte, un episodio di fronte al quale il Capitano ha chiesto addirittura l’intervento del Quirinale. Peccato che sia tutto completamente falso.

“Lo schifo dei boss mafiosi scarcerati e mandati a casa con la scusa del virus grida vendetta, è una resa dello Stato. Non si possono cancellare così i sacrifici delle donne e degli uomini che hanno combattuto e combattono le mafie. È una vergogna, un insulto, un oltraggio alle vittime e ai loro parenti” ha scritto Salvini in rete. Ignorando però che il boss in questione, Francesco Bonura, condannato a oltre 18 anni e confinato al 41bis, sia in realtà tornato ai domiciliari in quanto ha 78 anni ed è malato di cancro.
A chiarirlo sono stati li stessi avvocati di Bonura: “Considerando il quadro clinico, l’età avanzata e il fatto che manchino 9 mesi alla fine dello sconto della pena, “risulta palese la sussistenza di tutti i presupposti per la concessione del differimento della pena nelle forme della detenzione domiciliare in ossequio ai noti principi, di sponda anche comunitaria, sull’umanità che deve sottostare ad ogni trattamento carcerario”.Sulla questione è intervenuto anche il ministro della Giustizia, Alfonso Bonafede, con un lungo post su Facebook: “Credo ci sia un limite a tutto. Sia chiaro: tutte le leggi approvate da questa maggioranza e riconducibili a questo Governo sanciscono esplicitamente l’esclusione dei condannati per mafia (ma anche di qualsiasi reato grave) da tutti i c.d. benefici penitenziari”Bonafede ha quindi condannato la diffusione di notizie false in un momento così delicato come l’emergenza, “soprattutto se cinicamente finalizzata a generare sfiducia nel Governo da parte dei cittadini”.

Salvini e la Meloni sono i buona compagnia: il coronavirus ha messo k.o. tutti i partiti sovranisti