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“Il diritto d’asilo non ha limiti”. Carola chiede uno sforzo all’Ue sui migranti

Non è ancora finita la battaglia a distanza tra Matteo Salvini e Carola Rackete, che nel corso di un’intervista rilasciata al quotidiano tedesco Bild ha chiesto un intervento della Ue affinché accolga tutti i rifugiati che si trovano in Libia: “Ci sono mezzo milione di persone nelle mani dei contrabbandieri o nei campi profughi della Libia. Dobbiamo farli uscire dal Paese” ha detto la capitana della nave Sea Watch 3.

La Rackete ha anche sottolineato come le persone provenienti dalla Libia debbano essere “immediatamente aiutati per avere un passaggio sicuro verso l’Europa. Devono andare in un paese sicuro, come ha detto la cancelliera Merkel. Che operò non dice come si dovrebbe fare, e questo è il problema”. Il dibattito sul numero dei rifugiati in Europa è secondo lei “assurdo”:  “Il numero di persone che abbiamo preso è ancora basso rispetto a quelle accolte in Libano, Giordania o in altri paesi africani”.
Per la Rackete l’Europa ha una responsabilità speciale nei confronti dell’Africa: “L’asilo non conosce limiti. Al momento stiamo parlando di numeri molto piccoli, ma la situazione si sta facendo più difficile”. La comandante tedesca ha lanciato l’allarme anche per i cosiddetti’‘migranti climatici’: “Il cambiamento climatico causa rifugiati climatici, che dobbiamo naturalmente assorbire. In alcuni paesi africani, per colpa dei Paesi industrializzati in Europa, la base nutrizionale viene distrutta”.Carola ha poi parlato della decisione di querelare il vicepremier leghista: “Io penso che non sia possibile sopportare tutto. Salvini ha diffuso falsità io voglio che le sue menzogne siano cancellate da Facebook e Twitter. E che un giudice gli ordini: non farlo più”.  Il ministro degli Interni Matteo Salvini ha risposto su Twitter, attaccando la capitana tedesca: “Secondo la nuova eroina della sinistra, ‘Salvini deve cancellare i suoi post e dobbiamo accogliere anche i rifugiati climatici’ – ha scritto il vicepremier – Siamo alle comiche”.

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