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Il Nord prima di tutto: per la Lega i viadotti sul Po hanno la priorità

Sulla carta la Lega ha rinunciato da tempo a quella denominazione, Nord, che le escludeva una parte sostanziosa di Paese al momento di chiedere il voto alle urne. Con successo, tra l’altro, considerando come ormai il fenomeno Salvini, dopo aver smacchiato il partito dalla connotazione prettamente settentrionale, sia riuscito a conquistare quasi ogni angolo della Penisola. Nei fatti, però, i leghisti duri e puri fanno riemergere spesso e volentieri il loro radicamento nel settentrione. L’occasione non è mancata nemmeno in queste ore, con il maltempo a mettere in ginocchio l’Italia.

Mentre infatti la Liguria chiedeva aiuto, colpita ancora una volta da pioggia e venti forti e costretta ad assistere all’ennesimo crollo di un ponte, la Lega si interessava alla sorta dei viadotti sul Po, il fiume sacro per eccellenza nella retorica verde del quale, un tempo, gli esponenti del Carroccio tracannavano le acque neanche fossero i mojito del Papeete. A ricordarlo è Fabio Tonacci su Repubblica: nella Legge di Bilancio 2019, la famosa Manovra del Popolo, la deputata leghista Lucchini (all’epoca capogruppo alla Commissione Ambiente, Territorio e Lavori Pubblici) presentò un emendamento che doveva stanziare 250 milioni di euro per la costruzione di nuovi ponti sul Po.
In totale, 50 milioni di euro l’anno dal 2019 al 2033, ma solo per la manutenzione (o la costruzione ex novo) di ponti sul fiume. Il tutto nonostante quelle non fossero certo le uniche strutture a rischio, in un clima di forte tensione successivo alla tragedia del Ponte Morandi. L’Unione delle Province aveva piuttosto individuato 5.931 opere monitorate che necessitano di interventi per i quali erano stati calcolati 2 miliardi 454 mila euro. Di queste 1.918 avevano bisogno di interventi urgenti, essendo considerate in “priorità 1” e già soggette a limitazioni del traffico, per un valore di 730 milioni di euro.Nonostante i viadotti a rischio fossero uniformemente distribuiti per lo Stivale, la Lega decise però che il Po dovesse avere la priorità.. L’obiettivo principale per l’onorevole Lucchini (che è segretario della Lega a Voghera) era finanziare la costruzione di un nuovo Ponte della Becca (in provincia di Pavia) alla confluenza tra Po e Ticino. Al momento l’opera non è stata ancora completata a causa, a detta della diretta interessata, dei ritardi causati all’epoca da Toninelli. La richiesta è stata rinnovata negli scorsi giorni al governo giallorosso. Perché il Po, per la Lega, viene prima di tutto.

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