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“In mano ai nostri carnefici”. Il caso (unico) dell’editoria italiana e dei suoi nuovi paradossi

Una polemica tutta italiana e che nasce nel mondo dell’editoria, una contraddizione che vede al centro della scena Audiweb, società nata per raccogliere e pubblicare i dati di audience di Internet nel nostro Paese e che ha cambiato, in estate, la sua metodologia di misurazione e diffusione delle informazioni. Scatenando non poche proteste e dando il vita a un notevole paradosso. Riepilogando, Audiweb lavora da sempre con Nielsen e sulla base di questo rapporto ha recepito quanto previsto da un accordo internazionale di partnership tra Nielsen e Facebook. La società, di fatto, trasmette a Nielsen/Facebook i dati di audience degli editori digitali italiani che fanno parte del consorzio per ottenerne analisi e misurazione più accurate rispetto a quanto realizzato sino a oggi.

Come spiega Dagospia, Audiweb ha fatta propria la nuova metodologia, senza pensare al paradosso di editori digitali italiani che, al fine di indirizzare investimenti pubblicitari, si fanno misurare da uno dei maggiori competitor nella raccolta. Il tutto generando ulteriori problemi, come il fatto che Facebook in Italia è sottoscrittore di Audiweb (quindi doppio ruolo, socio e fornitore), ma non accetta di far misurare le proprie performance dal consorzio. In buona sostanza misura gli altri ma non accetta di essere misurato. Dopo le prime trasmissioni di dati con la nuova metodologia, AgCom ha aperto un’istruttoria di approfondimento, che ha posto sotto la lente la trasmissione di dati degli utenti da Audiweb a Nielsen e Facebook. Deliberando poi una proroga di 90 giorni rispetto al termine originario del 14 agosto per l’istruttoria già in essere su Audiweb 2.0.
Successivamente Audiweb, senza alcun annuncio, ha provveduto a cambiare significativamente la nota tecnica illustrante la metodologia di Audiweb 2.0. Nella nuova versione della nota informativa, Audiweb ammette l’utilizzo di dati personali degli utenti e la loro trasmissione a Facebook, cosa fino a ora sempre smentita, nei documenti e nelle dichiarazioni. Una questione complessa, quella sulle procedure cui l’azienda ricorre, con sullo sfondo la situazione degli editori soci Audiweb. Perché la trasmissione dei dati da Audiweb a Nielsen/Facebook è già attiva da giugno, ma in questo momento nessun utente italiano è informato che i propri dati di navigazione vengono condivisi oltreoceano con Facebook. Audiweb ha messo gli editori suoi soci in una posizione molto difficile, perché potrebbero essere ritenuti responsabili di violazione dei termini Gdpr.

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