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Così rinasce Alitalia: le condizioni di Ferrovie, un piano per far volare di nuovo la compagnia

Un’offerta pronta sul tavolo del consiglio di amministrazione di Ferrovie dello Stato, pronto a dare il via libera alla proposta di acquisizione della compagnia entro il termine della procedura di amministrazione straordinaria. Oggetto del contendere, l’ingresso nel capitale di Alitalia, fallita 3 volte negli ultimi nove anni e per la quale gli advisor del gruppo hanno preparato un’operazione di rilancio. Quattro le condizioni per mandare in porto il matrimonio, formalizzate in una lettera preparata dagli avvocati dello studio Cleary Gottlieb.

Innanzitutto, spiega il Corriere della Sera, la presenza di un partner industriale che possa sostenere la strategia della compagnia. Ai soliti nomi (Lufthansa, Delta Air Lines, easyJet) si è aggiunto nelle ultime ore quello di Leonardo, che potrebbe entrare con una quota di minoranza. 

In seconda battuta, serve una valutazione della compagnia e dell’impegno finanziario con cui partire per dotare Alitalia della cassa per gestire l’operatività dei primi mesi. Le stime oscillano tra i 100 e i 300 milioni di euro ma
le variabili sono molteplici. Servirà, poi, il via libera da parte dell’Unione Europea alla conversione del prestito-ponte di 900 milioni di euro in capitale. A chiederlo esplicitamente è il ministero del Tesoro, azionista di controllo di Ferrovie dello Stato, che avrebbe già chiesto un parere alla direzione generale per la concorrenza della Commissione Ue. 
Infine, il supporto finanziario di Cassa Depositi per l’acquisto di nuovi aerei. Affari che andrebbero portati avanti alle condizioni di mercato come prevede lo statuto di Cdp a tutela del risparmio postale degli italiani. Entro il 31 ottobre arriverà l’offerta vincolante di Ferrovie dello Stato, che in un primo momento rileverà il 100%. Poi entrerà un socio industriale.

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