Europa

Il rapper francese Gims: “Basta auguri di buon anno, musulmani non lo festeggiano”

La Francia si divide dopo le parole pronunciate sui suoi canali social dal rapper Gims. L’artista 35enne, originario del Congo, è noto anche per essersi convertito alla religione islamica nel 2004 e per essere un sostenitore di Valérie Pécresse, esponente della destra gollista. Ebbene, Gims sta facendo discutere perché ha avvertito i suoi fan su Instagram di non fargli più gli auguri di buon anno, e nemmeno quelli di compleanno, perché questi festeggiamenti non farebbero parte a suo dire dei valori musulmani.

Gims

Il 26 dicembre scorso, il rapper Gims è stato ospite del primo canale della televisione francese. In quell’occasione ha raccontato la sua dura esperienza di povertà vissuta nella capitale congolese Kinshasa, da dove poi scappò in Francia per sfuggire alla dittatura dell’allora presidente Mobutu. Durante la sua fortunata carriera, Gims ha venduto circa sei milioni di dischi, prima con il gruppo Sexion d’Assaut e poi come interprete solista. “Sono un figlio del popolo di Francia”, ha dichiarato con orgoglio l’artista.

Trascorrono solo pochi giorni, però, e Gims decide di pubblicare un video sulla sua pagina Instagram che lo ha fatto diventare protagonista di una bufera mediatica. “Per favore, lasciatemi in pace con i ‘buon anno nuovo’ e così via. – così si rivolge ai suoi numerosi fan – Non ho mai risposto, eppure voi continuate a inviarmi gli auguri per tutto gennaio e pure febbraio”.

Gims aggiunge anche che “sono i muslim (musulmani ndr) come me a farlo. Ve lo ripeto, abbiamo le stesse convinzioni, fratelli, basta. Noi non festeggiamo queste cose, non fanno parte dei nostri valori. Ma per il rapper anche gli auguri di compleanno non sono graditi. “Cosa c’è da rallegrarsi? Che si fa un passo in più verso la morte?”, si chiede polemicamente. “Niente di cattivo, rispettiamo le convinzioni degli altri, ma non sono le nostre. Venite, concentriamoci un po’ sui nostri valori. Quando vedo dei grandi alberi di Natale a casa dei Mustafa, noto che in quelle case non si è abbastanza concentrati. Venite, ritroviamoci”, conclude così il suo video.

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