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Il rapporto che inguaia gli Usa: “Sapevano dell’imminente crollo dell’Afghanistan”

Gli Usa sapevano in anticipo che i talebani stavano per passare all’offensiva, riconquistando l’Afghanistan senza nemmeno dover sparare o quasi? A sostenerlo è il Wall Street Journal, che ha pubblicat estratti di un cablogramma riservato del Dipartimento di Stato risalente a luglio, nel quale si suggerisce che il Segretario di Stato Antony Blinken sarebbe stato avvertito dell’imminente caduta di Kabul.

Il rapporto che inguaia gli Usa: "Sapevano dell'imminente crollo dell'Afghanistan"

Stando al Journal, “due dozzine di funzionari del Dipartimento di Stato in servizio presso l’ambasciata a Kabul hanno inviato un promemoria interno al segretario di Stato Antony Blinken e a un altro funzionario del Dipartimento lo scorso mese, avvertendo del potenziale crollo di Kabul subito dopo il termine ultimo del 31 agosto”.

Inviato tramite il canale riservato del Dipartimento di Stato, il memorandum inoltre, stando sempre alla testata americana, avvisava che i talebani avrebbero rapidamente ottenuto il controllo dell’Afghanistan e “offriva raccomandazioni sui modi per mitigare la crisi e accelerare l’evacuazione. Il cablogramma rappresenta la prova più evidente che l’amministrazione era stata avvertita dai suoi stessi funzionari”.

Cinque giorni prima di ricevere, secondo il Wall Street Journal, questo dossier, il presidente americano Joe Biden aveva chiarito che Kabul non sarebbe stata un’altra Saigon, con riferimento alla disastrosa guerra del Vietnam. Resta ancora da chiarire se il rapporto sia mai arrivato o meno sulla scrivania della Casa Bianca, e se Blinken abbia agito di conseguenza.

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