Interni

Il selfie con un ultras di estrema destra che ha messo nei guai Salvini

Ci sono foto che, in epoca social, difficilmente passano in secondo piano. Soprattutto in momenti in cui, con la campagne elettorale per le Regionali in corso, i leader dei vari partiti si scambiano reciproche accuse, senza risparmiarsi colpi. E così ecco che non passa inosservata la presenza, in alcuni scatti, di Matteo Salvini affiancato da Massimiliano Baldassari, capo ultras del Brescia Calcio noto per le sue posizioni di estrema destra.

Per capire che personaggio sia Baldassarri basta d’altronde scorrere il suo profilo Facebook, con scatti che lo vedono, per esempio, impegnato nel celebre saluto romano “censurato”: si vede solo la mano alzata ma il senso è chiarissimo. E poi, a seguire, immagini di Mussolini e selfie insieme a statue del dittatore accompagnati dalla scritta “Torna zio”. A Roncadelle, in occasione della visita di Salvini, eccoli uno accanto all’altro.
Salvini era andato nella città lombarda per un comizio a sostegno del candidato sindaco Elisa Regosa e Baldassarri non ha perso occasione per realizzare uno scatto poi pubblicato sul proprio profilo. In passato, l’esponente di estrema destra era stato candidato alle elezioni amministrative di Brescia con la lista Azione Sociale e Forza Nuova e il 6 giugno aveva preso parte alla manifestazione ultras a Roma ideata dalla Brigata Leonessa.Possiile che Salvini non sapesse chi aveva davanti, certo. O che non lo abbia riconosciuto. Eppure molti utenti hanno ricordato al Capitano come già in passato, in diverse occasioni, esponenti dell’estrema destra o, alle volte, neofascisti dichiarati abbiano avuto occasione di sfoggiare raggianti sorrisi al suo fianco senza mai una presa di distanza ufficiale. Come Luca Lucci, ultras che all’epoca del selfie con Salvini aveva già una fedina penale carica di precedenti.

Berlusconi ricoverato al san Raffaele: peggiorate le sue condizioni di salute