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Innovazione tecnologica in sanità, le novità e i punti di svolta del settore

A che punto è la situazione della Sanità in Italia?

Disomogeneità e inefficienza sono le accuse che vengono rivolte ad un settore in crisi, potenzialmente capace di portare invece un notevole sviluppo economico e aumentare la percentuale di occupazione nel nostro paese. Purtroppo, le varie parti politiche non vedono ancora come un’urgenza reale quella di mettere la sanità e le sue problematiche come una priorità del governo.

E pensare che ancora si investe poco, pochissimo in innovazione sanitaria. Il motivo principale è da attribuirsi ad una resistenza al cambiamento, che non prende in considerazione quanto invece può essere importante puntare sulla salute digitale.

Eppure la digitalizzazione della sanità rappresenterebbe una svolta fondamentale non solo per offrire un migliore servizio ai cittadini, ma anche per influenzare positivamente lo sviluppo del nostro sistema paese.

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sanità-innovazione-techI punti di svolta del settore sanitario

Secondo il dott. Mariano Corso, responsabile Scientifico dell’Osservatorio Innovazione Digitale in Sanità del Politecnico di Milano e Direttore Scientifico Digital360, i punti essenziali per una rinascita del settore che possa definirsi tale sono 5: Sostenibilità ed efficienza, intesa come possibilità di proporre contromisure adeguate alla domanda di cure crescente, soprattutto per gli over 65. Poi c’è la qualità e il livello di servizio: qui si parla di efficenza, bisogna cioè mantenere alto quello che è stato definito uno dei migliori sistemi sanitari al mondo che però rischia di fare marcia indietro se non debitamente finanziato e avviato verso una nuova digitalizzazione.

Universalità ed equità sono il terzo tema, che secondo Corso deve offrire un livello di qualità della cura adeguato, fermando il fenomeno crescente della povertà sanitaria, ovvero della fasce di popolazione più basse che sono costretti ad interrompere le cure perché troppo costose. 

C’è poi la governance e il livello di centralizzazione, problema da risolvere in quanto esistono più sistemi sanitari in base alle regioni e un rapporto discontinue tra queste e il Ministero della Salute.

Infine, c’è l’ambito più importante, quello sull’innovazione digitale e il ripensamento dei modelli di cura: le nuove tecnologie e la digitalizzazione servono per rendere il sistema sanitario, oltre che più efficiente, anche più sostenibile. Innovazioni come la Telemedicina e il Fascicolo Sanitario Elettronico permetteranno di migliorare l’intero empowerment sul paziente. Ma finora spendiamo troppo poco per raggiungere una sanità digitale adeguata: solo 21 euro a paziente, contro  una media europea ben oltre i 50 euro.

La cosiddetta White Economy (che comprende la filiera delle attività rivolte alla salute) si riferisce all’indotto arrivando ad un valore di 290 miliardi di euro, corrispondente al 9,4% del PIL nazionale e interessa 3,8 milioni (16,5%) degli occupati del nostro paese. I numeri potrebbero nettamente cambiare se solo si mettesse al centro del dibattito italiano la Sanità e il suo futuro.

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AiopJob è il Linkedin della Sanità

Eppure alcuni passi avanti sono stati fatti, come la creazione di AiopJob, un progetto che consente ai suoi associati di avere accesso ad un archivio che comprende il cv di circa 600 associati come medici, esponenti di una diverse professioni sanitarie e figure amministrative.

Filippo Leonardi, Direttore Generale di Aiop, dichiara che il progetto “ha portato da maggio scorso a 50 assunzioni. Non ci siamo mai occupati di offerte di lavoro con l’eccezione dei primi anni 2000, quando c’era una grande richiesta di infermieri e andammo addirittura all’estero, in Tunisia, in Olanda, nei Paesi dell’Est, per cercare questi operatori. Ora non c’è questa carenza, ma da un po’ di tempo ci arrivavano curriculum e anche le strutture si rivolgevano a noi, così abbiamo pensato a una soluzione di questo tipo. In AiopJob in meno di un anno abbiamo ‘accolto’ 120 medici e moltissimi operatori sanitari, oltre alle figure amministrative. E puntiamo a crescere ancora. (…) Si tratta di un servizio nuovo, che le strutture stanno iniziando a conoscere e a utilizzare per semplificare la ricerca di figure professionali in questo settore”. AiopJob costituisce una vera novità nel settore, con la speranza che l’innovazione attiri altra innovazione.

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Roberta Montella
Leggere le piace, scrivere ancor di più. Dopo due Università, un Master e numerose redazioni, è Content Editor di Business.it, un portale che esprime tutta la sua curiosità per i nuovi media e l’innovazione tecnologica. Adora il cinema, odia la superficialità. Usa la tastiera come tappeto magico per esplorare a fondo l’intero mondo digitale.