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Intelligenza Artificiale, ultime notizie: l’AI che percepisce le persone oltre i muri

L’Intelligenza Artificiale rappresenta una delle tecnologie innovative che potrà rispondere ad un numero sempre maggiore di richieste in ogni ambito della vita umana, da quello lavorativo a quello domestico. È proprio all’interno di quest’ultimo che si colloca il nuovo progetto del MIT e, più precisamente, del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory. Un team guidato dalla professoressa Dina Katabi, infatti, ha ideato un sistema di AI in grado di percepire e analizzare le persone, anche attraverso le pareti, all’interno di una smart home. In questo modo, la casa intelligente diventa anche uno strumento indispensabile per anziani (e non solo): l’intelligenza artificiale, infatti, può anche essere utilizzata per evidenziare i primi segnali di malattie gravi.

Intelligenza Artificiale: il progetto “RF-Pose” che analizza le persone anche attraverso le pareti

Dopo un decennio di studi, un team di ricerca del MIT ha ideato un sistema per la smart home che potrebbe rivoluzionare la vita di moltissime persone. Il progetto, chiamato “RF-Pose” e portato avanti dal team della professoressa Dina Katabi, utilizza un sistema di Intelligenza Artificiale e machine learning per insegnare ai dispositivi wireless a rilevare le posizioni e i movimenti delle persone, anche dall’altra parte del muro. In particolare, i ricercatori hanno utilizzato una rete neurale per analizzare i segnali radio che rimbalzano sui corpi delle persone e possono quindi creare una figura stilizzata che cammina, si ferma, si siede e muove le sue membra mentre la persona stessa esegue quelle azioni.

Per quanto questo sistema possa sembrare quasi fantascientifico, il team di ricerca ha precisato che “RF-Pose” potrebbe essere utilizzato in futuro per monitorare malattie quali il Parkinson, la sclerosi multipla (SM) o la distrofia muscolare. L’Intelligenza Artificiale potrebbe infatti fornire una migliore comprensione della progressione della malattia e consentire quindi ai medici di adeguare i farmaci di conseguenza. Non solo: il sistema, integrato nella smart home, potrebbe anche aiutare gli anziani a vivere in modo più indipendente, facendosi carico del monitoraggio di eventuali cadute, lesioni ma anche solo cambiamenti nel portare a termine le attività quotidiane.

L’Intelligenza Artificiale in campo medico e sanitario

Analogamente ad altri dispositivi di Deep Tech, anche l’AI “RF-Pose” rappresenterebbe – qualora venisse utilizzata in modo massiccio – un valido alleato allo studio ma anche alla cura di malattie degenerative che spesso colpiscono le persone anziane e, di conseguenza, anche le più sole. Abbiamo visto che il monitoraggio della velocità di camminata dei pazienti e la capacità di svolgere autonomamente attività di base offrono agli operatori sanitari una finestra sulla loro vita che prima non avevano, il che potrebbe essere significativo per lo studio di una serie di malattie” – ha spiegato la dottoressa Katabi del Computer Science and Artificial Intelligence Laboratory del MIT.

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“Usando questa combinazione di dati visivi e intelligenza artificiale per percepire i movimenti delle persone anche attraverso i muri, possiamo consentire una migliore e più intelligente comprensione delle scene e degli ambienti quotidiani, così da poter vivere vite più sicure e produttive” – ha affermato invece il dottorando Mingmin Zhao che lavora con la professoressa a capo del team. Il sistema di Intelligenza Artificiale “RF-Pose”, però, potrebbe avere molti altri utilizzi: da quello nelle missioni di ricerca e soccorso di sopravvissuti a incidenti o disastri naturali a quello nello sviluppo di videogiochi sempre più realistici.

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