Lavoro

ISEE 2018 per le famiglie italiane, strumento fondamentale per il reddito: ecco come funziona

Aggiornare la DSU per l’ISEE 2018

La DSU, Dichiarazione Sostitutiva Unica, è quel documento che bisogna compilare per consentire all’INPS di dedurre il vero reddito di una famiglia. È da queste informazioni che viene calcolato l’ISEE 2018 che tanto impatta sulla vita di ogni cittadino. Tra i dati richiesti rientrano quelli anagrafici di ogni componente e la situazione economica complessiva.
Con tale documento si può accedere a delle agevolazioni o rinnovare quelle pluriennali di cui già si usufruisce. In entrambi i casi la DSU va aggiornata per evitare di perdere quelli che sono i propri diritti. I dati reddituali richiesti, il CU per esempio, fanno riferimento all’anno 2016, mentre i dati patrimoniali mobiliari, come la giacenza media sul proprio conto corrente, e immobiliari, per esempio l’appartamento di proprietà, devono essere riferiti al 2017.
La DSU va presentata presso un CAF di fiducia che verificherà la completezza delle informazioni e inserirà i dati nella banca dati della Pubblica Amministrazione tramite il sito dedicato. Si può provvedere autonomamente alla compilazione e alla trasmissione dei dati richiesti tramite i Servizi al Cittadino presenti sul sito INPS. Per accedere agevolmente e in tutta sicurezza è consigliato l’uso dello SPID, cioè l’autenticazione unica per i servizi pubblici.
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Le agevolazioni per la famiglia

L’asilo nido rappresenta una delle spese più rilevanti per le famiglie. Le rette variano in base all’ISEE che va presentato ogni anno all’ufficio comunale competente o al Protocollo Generale dell’ente. I comuni solitamente prevedono anche la possibilità dell’esenzione al pagamento della TARI, la nettezza urbana, per i soggetti pensionati con ISEE inferiore a € 8.000,00 se soli, o € 12.000,00 per i coniugi. Ogni Comune può decidere di rivedere tali limiti.
Durante gli ultimi anni si sono moltiplicate le iniziative dello Stato a sostegno delle locazioni. In particolare quelle agevolate, ex canone concordato, sono frutto di accordi sindacali territoriali che spesso prevedono anche dei contributi agli inquilini per pagare l’affitto. Un altro aiuto legato all’ISEE 2018 riguarda il parziale pagamento delle bollette luce, acqua e gas.
I cittadini che abbiano superato i 75 anni di età, che siano pensionati o con capofamiglia disoccupato, possono ottenere la riduzione del 50% del canone Telecom. Le persone non autosufficienti possono accedere a un contributo mensile per la cura domiciliare grazie all’ICD, l’Impegnativa di Cura Domiciliare.
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I vantaggi per i figli

L’ISEE 2018, qualora si rientrasse nei parametri previsti, permette di accedere al Bonus bebè, che va da € 960,00 a € 1.920,00 per ogni bimbo nato dal 2015 al 2017 e con validità per 3 anni. Per il 2018 è previsto al momento un solo anno. Entro 6 mesi dalla nascita del bambino è possibile richiedere l’Assegno di maternità per tutte quelle madri che sono prive di altre garanzie assicurative.
Esistono diversi contributi riguardanti i libri di testo necessari per frequentare le scuole secondarie di primo e secondo grado, statali, paritarie o non paritarie. A seconda del proprio ISEE si ha diritto a dei contributi per il loro acquisto. Si tratta di agevolazioni statali e regionali che variano in base al luogo di residenza.
Per gli studenti universitari sono previsti degli sconti sulle tasse annuali in base all’ISEE 2018 e ai risultati scolastici, come la media voto e il numero di esami superati. Inoltre si ha la possibilità di accedere alle collaborazioni studentesche, cioè a lavori part time per le stesse università, e alle borse di studio.
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