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Keesy: la start up che rivoluziona l'home sharing, intervista al founder Patrizio Donnini

Con il termine automazione s’intende quello sviluppo tecnologico che utilizza particolari sistemi di controllo per gestire macchine e processi, diminuendo la necessità d’impiego e sforzi umani. L’automazione si distingue per l’apporto all’esecuzione di operazioni ripetitive o complesse, con l’obiettivo di incrementare sicurezza, efficacia e comodità.

L’automazione, nata durante l’epoca della prima rivoluzione industriale, è letteralmente esplosa nell’era digitale, diventando oggetto di spasmodica ricerca, da parte di menti visionarie, che applicano il concetto di risparmio di tempo ed energie a tutto ciò che implica un procedimento.

Proprio di questo argomento abbiamo parlato con Patrizio Donnini, CEO e Founder di Keesy, una delle start up più innovative e sorprendenti nel panorama italiano, che punta dritto al successo internazionale.

In una lunga intervista Donnini ha spiegato a Business.it tutti i dettagli del suo progetto, già divenuto brillante realtà. Scopriremo com’è nata l’idea, analizzeremo la caparbietà ed il coraggio di uno startupper italiano, che ha dimostrato che l’assioma “è già stato inventato tutto”, è soltanto una giustificazione per la vecchia e vagabonda volpe che non arriva all’uva, affermando che sia acerba.

HOME SHARING

“Innanzitutto è indispensabile una premessa: da qualche anno a questa parte il turismo è decisamente cambiato, intrecciandosi sempre più spesso con le dinamiche del panorama immobiliare. Ci sono sempre più viaggiatori che scelgono di alloggiare in appartamenti privati ed autonomi, si è creata così una fitta rete di proprietari affittuari, che ha portato con sé una vera e propria regolamentazione, con tanto di legislazione specifica. Per un investimento personale, ho deciso di acquistare due appartamenti nel centro di Firenze, mettendoli a disposizione dei turisti, dando vita ad un’attività commerciale che mi ha condotto a diverse riflessioni.”

È l’incipit di Patrizio Donnini, che ci spiega come si sia ritrovato di fronte a delle difficoltà nella gestione della sua piccola impresa. Perché?

“I miei problemi nella gestione degli appartamenti erano legati all’accoglienza degli ospiti. Gli arrivi dei turisti, specie nelle grandi città, sono soggetti agli orari più disparati, dovuti a mezzi di trasporto come treni ed aerei. Molto spesso i visitatori arrivano in città a notte inoltrata ed il procedimento di accettazione dell’ospite, con tanto di raccolta di documento d’identità e consegna della chiave, richiede più o meno un’ora. Mi ritrovavo a dover dedicare un tempo eccessivo a quest’attività, oppure, come fanno in molti, a doverla delegare a terzi, con una spesa notevole e risultati poco soddisfacenti.”

Le norme per la sicurezza nazionale obbligano l’host (proprietario dell’immobile) ad inviare alla questura i documenti degli ospiti dell’appartamento, immediatamente prima di consegnare loro le chiavi, è necessario, inoltre, riscuotere la tassa di soggiorno e l’importo stabilito per il pernottamento. Va da sé che la procedura occupa un tempo rilevante, senza contare il viaggio per raggiungere il luogo in cui si trova la casa, motivo per cui, in molti, specie i proprietari di più immobili destinati a quest’uso, decidono di delegare l’operazione a giovani studenti o lavoratori saltuari, spesso neppure regolarizzati con voucher, tantomeno con contratti. Il risultato finale è un dispendio di denaro ed un risultato spesso non all’altezza.

Keesy-PointL’IDEA ED IL SUO SVILUPPO

“Ho iniziato a rovistare nel mondo di internet, cercando di capire se altre persone si erano poste il problema, se c’erano iniziative o soluzioni all’orizzonte, in Italia o all’estero. Nessuna risposta. Continuavo a spremere le meningi per capire come sciogliere il nodo, arrivando anche a pensare di non proseguire quest’attività imprenditoriale. Ho impiegato gran parte della mia vita professionale come owner di un’agenzia di ‘problem solving’, non potevo mollare. Erano le 5 di mattina, dopo una notte di sonno scostante e d’immagini sovrapposte… Ecco come automatizzare il processo!

Così nasce Keesy, la fusione delle parole inglesi ‘key’ ed ‘easy’: il sistema che rivoluziona completamente check-in e check-out dei turisti che decidono di alloggiare in appartamenti privati. Un processo totalmente automatico che rende il guest indipendente dall’host, coniugando risparmio di tempo e denaro, con praticità e snellezza della procedura.

Keesy è un servizio che porta con sé un sistema articolato e studiato nei minimi dettagli. Innanzitutto prevede la presenza di un negozio fisico, il Keesy Point, situato nei punti di maggior flusso turistico (stazioni ferroviarie, aeroporti). Questo locale è video sorvegliato e assistito in doppia lingua 24 ore su 24, 7 giorni su 7, con telecamere a circuito chiuso, al suo interno ci sono dei box numerati contenenti le chiavi degli appartamenti affiliati ed un touch per le varie operazioni di check-in. Il touch permette il pagamento dell’importo, sia per il pernottamento, che per la tassa di soggiorno, tramite carta di credito, scannerizza ed invia alla questura, in tempo reale, i documenti degli ospiti. Nello stesso tempo, tramite l’App gratuita scaricabile su ogni smartphone, il guest riceve un codice segreto con cui poter accedere al Keesy Point e aprire il cassetto di sicurezza contenente la chiave di casa. A quel punto, grazie anche al servizio di deposito bagagli, il turista può decidere tranquillamente se recarsi subito all’alloggio, oppure fare prima un giro della città.”

Chiarissime le parole di Patrizio Donnini che poi spiega che l’App prevede anche una sezione in cui il visitatore può scoprire i luoghi utili vicino all’appartamento, una chat diretta con l’host per qualsiasi evenienza e comunicazione, ed un canale video dove poter osservare il funzionamento degli elettrodomestici del locale. Naturalmente c’è la possibilità di effettuare il check-in online precedentemente, riducendo l’operazione in loco al solo ritiro delle chiavi.

Keesy ha pensato ad ogni tipo di Host e offre ai suoi clienti due tipi di prodotti: Box, pensato per chi ha bisogno di affidare a Keesy il ritiro e consegna chiavi, unitamente a tutti gli altri servizi che può scegliere di utilizzare o meno, e Digital, per chi non ha bisogno del ritiro e consegna chiavi, perché possiede una struttura domotizzata o perché preferisce consegnare le chiavi personalmente, ma vuole usufruire di tutti gli altri servizi come la gestione delle pratiche burocratiche e i pagamenti, il tutto tramite check-in online!

Il servizio di ‘Home Sharing’ è una pratica sempre più diffusa e non esiste niente di simile in tutto il mondo, l’idea di Donnini è originale ed innovativa, per questo la società Keesy, ha depositato ben 151 brevetti, prima di aprire il primo negozio fisico a Firenze e, successivamente, a Roma.

keesy-3IL PARERE DEGLI OSPITI

Una delle parti più interessanti del lancio della start up Keesy, da parte di Patrizio Donnini, sono senz’altro gli studi statistici approfonditi che il team dell’imprenditore toscano ha effettuato, per capire le esigenze dei clienti.

“Grazie all’apporto di GFK Eurisko siamo riusciti a comprendere le dinamiche di questo particolare settore di mercato, su 1000 guest intervistati, ben 700 affermano di non essere minimamente interessati ad un check-in fisico, solo il 12% dell’intero volume degli ospiti ascoltati, richiede espressamente un’accoglienza fisica, da parte di un responsabile dell’alloggio. Questi numeri, naturalmente, hanno incoraggiato il nostro percorso teso all’automazione del servizio. Ho personalmente riflettuto sul lato emozionale dell’accoglienza agli ospiti, qualcuno potrebbe preferire il proprietario dell’immobile che fa gli onori di casa, presentando l’appartamento, ma, di fatto, visto che spesso questo lavoro viene delegato a persone sconosciute, il reale effetto di questa pratica si perde. Credo che la libertà di arrivare, e poi eventualmente incontrare successivamente il proprietario dell’alloggio, o avere una chat diretta con lui, possa garantire una soddisfazione identica ed una maggiore autonomia. Sono in molti i guest che si sentono in difficoltà, quasi in difetto, scomodando l’affittuario ad ore impensabili della notte, quando non è certo una responsabilità di chi viaggia, dover sottostare agli orari dei mezzi di trasporto.”

Keesy vuole spostare l’accoglienza ad un momento migliore, non deve essere un mero incontro fugace per consegnare le chiavi. C’è differenza tra accoglienza e check-in, non sono due momenti che devono necessariamente coincidere. L’obiettivo di Keesy è proprio quello di rendere l’arrivo del guest in una città turistica il più piacevole e veloce possibile, aiutando l’host in tutte le fasi del check-in e del check-out: dal pagamento della tassa di soggiorno alla consegna e ritiro chiavi. In questo modo, host e guest potranno scegliere il miglior momento per accogliersi, godendosi solo il bello dell’accoglienza.

“Una grande soddisfazione per noi di Keesy è stata quella di vedere come tutti gli Host che hanno deciso di utilizzarci, di darci fiducia, poi hanno usufruito del nostro servizio più volte. Questo è sicuramente un dato importante che indica come Keesy si stia muovendo nella direzione giusta.” Afferma Donnini

TRA SUCCESSI E FUTURO

Patrizio Donnini ha ricevuto il ‘fiorino d’oro all’innovazione’ per questo suo progetto, un premio ambitissimo, specialmente per un fiorentino doc. Selezionata tra le migliori 100 start up italiane, parteciperà all’evento dell’anno, Phocuswright Amsterdam dell’anno, dando respiro internazionale alla sua idea, che già è pronta per essere esportata. Insieme alle nuove aperture, ormai prossime, di Milano e Venezia, l’obiettivo di Keesy è quello di conquistare l’Europa, con gli occhi puntati su Barcellona, Parigi, Londra, fino alla rotta oltre-oceano che porta a Miami. La possibilità di rendere ancora più capillare il sistema, con la realizzazione di ‘Keesy Street’, ovvero altri negozi fisici dislocati in vari punti delle città, permette a questa sorprendente start up di avere una grande scalabilità ed un luminoso futuro.

Coraggio, intraprendenza, perseveranza, caparbietà, sono le doti che ogni startupper deve possedere per imporre il proprio business; lamentarsi non è una strategia, chiudersi dietro alle scuse sui malanni cronici del nostro Paese, servirà soltanto a restare in un nebuloso anonimato.

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