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La coerenza di Salvini: voleva il vincolo di mandato, ora “ruba” senatori ai 5S

Molti elettori non perdonano ancora a Matteo Salvini, nonostante i tanti mesi ormai trascorsi, quello strappo che lo portò di colpo fuori dal governo gialloverde, imputandogli ancora oggi tutte le incoerenze precedenti e successive a quel momento. Un marchio del quale il Capitano fatica a liberarsi e che ancora oggi gli viene appiccicato alla prima occasione. Come, per esempio, il recente arrivo della senatrice Riccardi tra le fila della Lega.

In mezzo alle inevitabili polemiche che hanno accompagnato il caso, Salvini stesso ha infatti salutato l’approdo della Riccardi nel Carroccio. Un modo per togliere ulteriore solidità a un governo giallorosso in difficoltà e che ora vede indebolirsi pericolosamente il proprio bottino di senatori. Con un tweet in cui il Capitano scrive: “Benvenuta, oggi entri nella grande famiglia della Lega”.
Cosa c’è di sbagliato in questo messaggio di accoglienza? Beh, diversi utenti hanno ricordato al Capitano che soltanto qualche mese fa era proprio lui a scandalizzarsi per i cambi di casacca degli onorevoli, rilanciando la vecchia questione dell’introduzione del vincolo di mandato proprio per evitare eccessive degenerazioni dei fenomeni di “compravendita” tra onorevoli. Altri tempi, verrebbe da dire: quei cinguettii di Salvini risalgono infatti al 2018, quando il Capitano non si era ancora alleato con i 5S e tentava di rubare loro preziosi argomenti politici.Oggi, invece, Salvini e i Cinque Stelle sono nemici dopo essere stati insieme al governo e al leader della Lega non dispiace affatto che il vincolo di mandato non esista e non gli impedisca di ingrossare le fila del suo partito. Con buona pace di chi gli ricorda che in politica la coerenza, benché minima, sarebbe attributo gradito e apprezzabile.

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