Giustizia

Napoli, gli infermieri no vax arrestati: “Ecco come abbiamo distrutto le dosi”

Erano finiti in carcere a Napoli qualche giorno fa, Giuliano Di Girolamo e Rosario Cirillo, rispettivamente un infermiere professionale e un operatore sociosanitario. I due sono accusati di aver finto di somministrare il vaccino anti Covid ad una trentina di pazienti in un hub vaccinale del capoluogo partenopeo. In cambio, i finti vaccinati avrebbero sborsato una somma di 150 euro. Il magistrato titolare dell’inchiesta è Henry John Woodcock. Le accuse a carico dei due sono corruzione, peculato e falso in atto pubblico. Le indagini sono partite dopo la denuncia dell’Asl Napoli 1. Ora Di Girolamo e Cirillo iniziano però a vuotare il sacco svelando il funzionamento della truffa che serviva ad ottenere il Super green pass.

Infermieri no vax arrestati a Napoli

“L’ho fatto per soldi. Non so altro”, dichiara in lacrime Giuliano Di Girolamo durante il colloquio con i magistrati. Secondo quanto riporta il quotidiano Il Mattino, l’infermiere ha rivelato che ci sarebbe stato un piano ben studiato dietro le finte vaccinazioni. “Vennero da me a fine settembre ma rifiutai. – confessa Di Girolamo – Poi sono tornati a novembre e io avevo bisogno di soldi. Dovevo pagare le tasse. Ho detto sì, mi sono prestato”.

“Non ero io ad occuparmi delle vaccinazioni. – prova invece a discolparsi l’altro arrestato, Rosario Cirillo – Si, è vero, il grosso delle telefonate dei clienti giungevano a me. Ma qualcuno chiamava anche il mio presunto socio”. Fatto ancora più grave, da quanto emerge finora dalle indagini, è che le dosi di vaccino contro il Covid non somministrate ai finti pazienti, finivano per essere disperse in batuffoli di cotone.

“Non so chi portasse i clienti. Non ero io il primo contatto delle richieste”, vuota ancora il sacco Di Girolamo. Una circostanza che avrebbe convinto gli inquirenti che dietro al raggiro ci sia un livello superiore di persone. Per questo motivo, proprio per risalire alle loro identità, sono stati sequestrati i telefoni di alcuni finti vaccinati.

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