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La crisi ha messo in ginocchio la Lega: perso il 10% dei consensi in un anno

Un segno meno costante, irreversibile. Comparso nel momento in cui la pandemia ha iniziato a colpire il nostro Paese, ormai oltre un anno fa, a sottolineare come Matteo Salvini sia tra i politici meno apprezzati dagli italiani durante l’emergenza. Un calo in realtà iniziato già all’indomani della crisi del Papeete, ma che il Covid-19 ha fortemente accentuato. Al punto che oggi il segretario della Lega vede seriamente messa in discussione anche la leadership nel centrodestra, a favore di una Giorgia Meloni sempre più vicina nei sondaggi.

La crisi ha messo in ginocchio la Lega: perso il 10% dei consensi in un anno

Come riassunto dal Fatto Quotidiano, nel gennaio 2020 la Lega viaggiava ancora forte, con il 32% delle preferenze. L’ultima rilevazione effettuata da YouTrend nelle scorse ore, invece, sancisce il passaggio al di sotto della soglia, psicologicamente molto importante, del 23.%. Un dato che è il minimo storico per il partito negli ultimi tre anni. Nemmeno l’ingresso nel governo Draghi è servito a risollevare le sorti del Carroccio, che anzi si trova oggi al centro di forti polemiche per la strategia schizofrenica di Salvini.

La crisi ha messo in ginocchio la Lega: perso il 10% dei consensi in un anno

Salvini invoca chiusure, i suoi ministri sono parte di un governo che invece decide di insistere sulla strada delle restrizioni. Un copione che ormai abbiamo tutti imparato a conoscere bene e che, però, non sembra pagare. Un’analisi effettuata da Open Polis sottolinea come, facendo una media dell’ultimo anno, mentre nel centrosinistra il rapporto tra M5S e Pd è rimasto immutato, in termini di reciproca forza, nel centrodestra si è assistito all’inesorabile avanzata di Giorgia Meloni a danno di Matteo Salvini. Il distacco tra Lega e Fratelli d’Italia è oggi un terzo di quello evidenziato dodici mesi fa, ridotto ormai a soli 7 punti.

La scelta di entrare nel governo Draghi è stata probabilmente dettata proprio dalla voglia di smarcarsi dalla pericolosa alleata. Ma Salvini non è riuscito a imporre la propria agenda all’esecutivo guidato dall’ex presidente Bce, finendo piuttosto per sembrare un pesce fuor d’acqua nella nuova veste. Con gli stessi militanti della Lega che continuano, da settimane, a mostrarsi in netto disaccordo con un leader sempre più debole.

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