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Crosetto denuncia: “Mio green pass non funziona più, costretto a vaccinarmi in anticipo”

Il green pass non sta provocando enormi disagi soltanto ai cittadini italiani che non ne sono in possesso. Anche chi ha seguito regolarmente il ciclo vaccinale può infatti ritrovarsi a vivere in un vero e proprio “inferno”. È quanto emerge dal racconto che Guido Crosetto fa durante la trasmissione di La7, Omnibus. L’ex parlamentare di Fratelli d’Italia si sfoga confessando che da qualche giorno, inspiegabilmente, il suo green pass non funziona più. Fatto che lo costringerà ad anticipare la terza dose per “recuperare i miei diritti civili”.

Guido Crosetto

“I cittadini sono stati posti di fronte a scelte che dal punto di vista sanitario potevano avere un senso. Ma da quello della pratica burocratica quotidiana si sono rivelati un inferno per loro. – denuncia Crosetto – Per la mancanza di tamponi, di velocità, per i problemi dei sistemi informatici. Mi trovate particolarmente irritato in questi giorni perché mi trovo senza green pass pur avendone diritto. E quindi sono privato dei miei diritti costituzionali senza averne colpa”, rivela l’ex parlamentare.

“Per qualche motivo, due giorni fa il mio green pass ha smesso di funzionare. – si lamenta Crosetto – Nessuno sa spiegarmi perché. Io ho fatto due vaccini. Ho contratto la variante Delta. Il fatto di essere stato infettato dovrebbe impedirmi di fare il terzo vaccino prima dei sei mesi. Lo anticiperò di due mesi. Lo farò tra un’ora per avere il green pass. Nonostante i medici mi sconsiglino di farlo, perché è passato troppo poco tempo da quando ho contratto la Delta, devo farlo per recuperare i miei diritti civili e costituzionali”.

GUIDO CROSETTO

“Ho dovuto annullare viaggi in treno, viaggi aerei e il lavoro da fare perché il green pass improvvisamente non funziona più. – prosegue Guido Crosetto nel suo sfogo – E non c’è una soluzione, se non quella di dire ‘va bene, mi vaccino’. Anche se non devo farlo, faccio la quarta dose, sarebbe la mia dopo due dosi e il Covid. Devo anticipare di un mese e mezzo il terzo richiamo pur di recuperare i miei diritti costituzionali”. Crosetto cita il suo caso come esempio delle difficoltà che migliaia di italiani starebbero incontrando per colpa del green pass. “Le scelte politiche devono essere compatibili con la struttura burocratica di un Paese, altrimenti si rischia di mettere i cittadini italiani di fronte ad un secondo inferno oltre al Covid”, conclude.

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