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La Meloni assenteista? “Ha di meglio da fare che stare in Parlamento”

E pensare che, nell’immaginario comune, la vita del parlamentare non è mai sinonimo di particolare affanno, quanto piuttosto di una serie di agi, che molti considerano ancora oggi esagerati, a fronte dell’impegno in Aula nel portare avanti battaglie in favore dei cittadini. Quando si ha tempo per farlo, sia chiaro. Come, direte voi, non dovrebbe essere questa la priorità di un eletto, anche per rispetto dei suoi elettori? Il concetto non vi torna? Eppure sappiate che all’interno di Fratelli d’Italia la visione del ruolo di “onorevole” è proprio questa.

Nelle scorse ore, infatti, era scoppiata una bella grana in casa di Giorgia Meloni, la leader della formazione di destra in questo momento in forte ascesa nei sondaggi. L’accusa nei suoi confronti era quella di un forte assenteismo dalla Camera dei Deputati, luogo che dovrebbe in teoria ricoprire un ruolo centrale nell’organizzazione delle sue giornate. In difesa del leader si era subito schierato il deputato Fabio Rampelli. Che però, in un’intervista a Tpi News, aveva rilasciato dichiarazioni quantomeno discutibili.
“La nostra presidente Giorgia Meloni è stata attaccata in maniera selvaggia e ingenerosa perché a loro giudizio (del M5s, ndr), sarebbe una persona assente dalle votazioni in parlamento – ha spiegato Rampelli – Ma io voglio ricordare che questa accusa è proprio assurda, perché chi fa il leader di un partito non sempre riesce a stare in aula a votare, ma fa cose molto più importanti, più impegnative, più faticose, dorme meno degli altri e sicuramente più assente in famiglia dei deputati del M5s che se la spassano”.Insomma per Rampelli, il ruolo della Meloni è “confrontarsi con i cittadini, andare in giro per l’Italia, andare in radio, fare interviste”. Un po’ come fosse ancora in campagna elettorale, insomma, e non una deputata del Parlamento, tra i più assenti in assoluto insieme a Vittoria Brambilla, Antonio Angelucci, Vittorio Sgarbi e Guido Della Frera. D’altronde, povera Giorgia, ha cose più importanti da fare. Per il bene del Paese, sia chiaro. E di chi l’ha eletta, gravando le sue spalle di un insostenibile peso: l’Aula.

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