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La Meloni insiste con la storia di Conte-dittatore: “C’è un clima liberticida”

Lo aveva già spiegato in passato, lo ha ribadito a chiari toni, rilanciando un’accusa che in realtà le aveva attirato contro non poche critiche. Giorgia Meloni ha sostenuto, infatti, come nel nostro Paese ci sia un “clima liberticida, una deriva preoccupante” che vuole “mettere a tacere il centrodestra”. La deputata romana lo ha affermato in un’intervista con il Corriere della Sera, in cui ha parlato delle polemiche seguite alla manifestazione del 2 giugno, delle proposte dell’opposizione al governo e dello stato di salute della coalizione.

Un’intervista che la Meloni ha iniziato  affermando come in Italia sia palpabile la rabbia della popolazione, che potrebbe esplodere da un momento all’altro. Per questo secondo la deputata, “se a incanalarla in modo democratico c’è l’opposizione è un bene, non un pericolo”. Sule polemiche relative agli affollamenti nel corso delle ultime manifestazioni del centrodestra, con tanto di mascherine abbassate per i selfie e mancato rispetto delle distanze, l’ex ministro si è giustificato sostenendo che scene del genere si siano viste anche all’inaugurazione del Ponte Morandi o all’arrivo di Silvia Romano.
“Le mascherine non devono diventare un bavaglio” ha spiegato la Meloni, che ha poi risposto a quel Berlusconi che le aveva chiesto di essere più presente in Aula con le proposte che in strada a manifestare: “Se non si sta tra la gente ma si sta chiusi nei palazzi, il risultato è che si ritiene di risolvere la crisi enorme che ci attende a colpi di bonus monopattini”. Secondo la leader Fdi, Conte non avrebbe preso in considerazione le proposte del suo partito.Parole che hanno complessivamente attirato polemiche, ancora una volta, contro la Meloni, alla quale gli utenti hanno rinfacciato amicizie sbandierate più volte in passato come quella con il premier ungherese Orbán: “Troppo facile accusare Conte di essere un dittatore quando poi, con i veri dittatori, organizzi manifestazioni ogni anno”.

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