Interni

Berlusconi: la promessa alla mamma che spaventa Pd e M5S

Rosa Bossi, la mamma di Silvio Berlusconi, è deceduta ben 13 anni fa, nel 2008, alla veneranda età di 97 anni. Ma il suo nome torna alla ribalta delle cronache odierne a causa dell’editoriale scritto dal direttore dell’agenzia di stampa Dire, Nico Perrone. Il giornalista ricorda la vecchia promessa fatta dal fondatore di Forza Italia alla madre: quella di diventare presidente della Repubblica. Ipotesi non più così lontana che ora fa preoccupare Pd e M5S.

Silvio Berlusconi insieme alla mamma

“Ogni tanto i cronisti parlamentari, quelli di vecchio conio, si ricordano della promessa di Silvio Berlusconi a mamma Rosa: un giorno sarò presidente della Repubblica. – così scrive Perrone – La cosa può far anche sorridere. Ma nell’immaginario italiano la mamma è sempre al primo posto, e quando si sale d’importanza mantenere la promessa fatta alla mamma vale più di qualunque cosa”.

Il giornalista ammette che, almeno per il momento, “nel centrosinistra e nei grillini in molti se la ridono”. Ma la paura dell’eventualità che Silvio Berlusconi ascenda al Quirinale inizia a diventare sempre più forte. Facendo due conti sul pallottoliere, infatti, all’ex premier mancherebbero solo una cinquantina voti per farsi eleggere. Ammesso e non concesso però che i 450 voti della coalizione di centrodestra arrivino compatti in suo favore.

“Ecco, mancano una cinquantina di voti e quelli che conoscono Berlusconi di fronte a una cifra simile si mettono a ridere. Robetta insomma. – ragiona Perrone – Soprattutto con un Parlamento che vive gli ultimi bagliori. Con la stragrande maggioranza dei deputati e senatori che tra poco più di un anno se ne torneranno alle loro vecchie occupazioni, se le avevano, o si dovranno inventare qualcosa da fare”. Intanto il segretario Dem Enrico Letta prova però ad esorcizzare le paure: “Berlusconi si fa prendere in giro da Meloni e Salvini che gli promettono i voti per il Quirinale”.

Potrebbe interessarti anche: Berlusconi impone Salvini ai suoi ministri