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Di Battista scarica Di Maio: “La visita ai gilet gialli fu una sua iniziativa”

Alessandro Di Battista nuovamente ospite di Dimartedì per discutere soprattutto di guerra in Ucraina. L’ex esponente del M5S non si lascia sfuggire l’occasione per attaccare nuovamente il governo guidato da Mario Draghi, colpevole a suo dire di essere il mero esecutore del volere degli Usa. Ma Di Battista ne approfitta anche per fare una rivelazione sul suo vecchio compagno nel Movimento, l’attuale ministro degli Esteri Luigi Di Maio.

Alessandro Di Battista

“Io non sono andato a trovare i gilet gialli in Francia, mi scusi”, lo provoca Bruno Tabacci, anche lui presente nello studio di Dimartedì. “Tra l’altro fu un’iniziativa dell’attuale ministro degli Esteri”, precisa subito Di Battista scaricando la responsabilità di quell’incontro su Di Maio che ora, invece, si è schierato totalmente dalla parte di Emmanuel Macron. “Io se fossi cittadino francese non avrei votato Macron, non sarei andato a votare. – spiega Di Battista – È una posizione legittima che è stata portata avanti da milioni di cittadini francesi. Tra l’altro, voi che continuate a delegittimare i populisti in ogni modo, non fate altro che dargli benzina. Se volete contrastare quello che definite populismo, dovreste migliorare le condizioni di vita dei cittadini”.

“Io non credo che vi sia oggi un leader europeo più suddito e succube degli americani più di Draghi”, replica poi deciso e senza peli sulla lingua Di Battista ad una domanda del conduttore Giovanni Floris. “Lo è evidentemente da diverse settimane. Per me non ha mai pensato all’interesse nazionale. – affonda ancora il colpo l’ex pentastellato – Vedo ancora una volta che prosegue a non toccar palla. Ci sono altri europei che ottengono, a rispetto ai prezzi del gas, di più di quello che lui cerca di ottenere”.

“Dal punto di vista della politica estera, Draghi si mette sull’attenti e obbedisce esclusivamente a quello che gli ordina Biden. Si sta comportando, dice bene Travaglio (in realtà lo ha detto Orsini, ndr), come il Lukashenko di Biden. Cioè l’Italia da grande Pese europeo si è trasformata nelle ultime settimane in un Paese satellite degli Usa. L’interesse europeo cozza con quelli americani. Oggi sono molto più preoccupato rispetto a qualche settimana fa perché la pace si allontana. Non la vogliono”, conclude Di Battista.

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