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La Russia, Salvini, Savoini: quel triangolo magico nato già nel 2013

Un menù ricco, ricchissimo. Che parte dai rapporti tra Salvini e Savoini, legati da una vecchia amicizia che risale fino ai tempi in cui entrambi erano giornalisti a La Padania, e arriva alle relazioni esistenti da tempo tra quella che allora era la Lega Nord e il mondo russo. Una saga che si arricchirà di nuovi dettagli dopo l’ultima puntata di Report, in onda lunedì 21 ottobre alle 21.30 su RaiTre.

Non c’è soltanto il Carroccio, però, al centro di un servizio atteso e già molto discusso. Si parlerà anche della rete internazionale che unisce la destra americana, Mosca e le “oligarchie di Dio” sparse per tutto il mondo. Organismi diversi con un obiettivo comune, quello di destabilizzare l’Europa e farla sentire meno al sicuro, meno unita che mai.
Si partirà da lontano, da quel Savoini attualmente al centro dello scandalo Russiagate, il presunto finanziamento illecito da parte di emissari di Putin alla Lega contrattato attraverso una compravendita di petrolio. Con lui Salvini ha saldato negli anni un legame forte, che risale ai tempi della Padania (quando il direttore Moncalvo chiese più volte il licenziamento dell’attuale leader del Carroccio accusandolo di aver falsificato delle note spese).Il lavoro va, le amicizie restano. Salvini succede a Maroni, Savoini viene scelto come suo portavoce al momento di spiccare il volo. E inizia subito, nel 2013, la ricerca di contatti coi russi: al Congresso di Torino è invitato Konstantin Malofeev, ricco uomo d’affari che già aiutava la Le Pen in Francia. Un mondo, quello dell’est, che ha tra l’altro fortissimi legami con i “pro-vita” americani. Collegamenti internazionali rinsaldati dal denaro e, spiega Report, dei quali fa parte anche la Lega.

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