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Ucraina, l’allarme di Crosetto: “Putin ha chiamato i macellai di Aleppo”

Guido Crosetto è preoccupato da quello che ancora potrebbe succedere in Ucraina. Ospite di Omnibus su La7, l’ex parlamentare di Fratelli d’Italia punta il dito contro Vladimir Putin. Il presidente russo, spiega Crosetto, non ha ancora utilizzato tutte le armi più potenti a disposizione della Russia. E, inoltre, per terrorizzare la popolazione ucraina, ha chiamato a combattere non solo i ceceni, ma anche “i macellai di Aleppo” provenienti dalla Siria.

Guido Crosetto

“Le possibilità di aumentare il livello di attacco da parte della Russia sono spaventose. – mette in guardia Crosetto – Le possibilità che ha la Russia di lanciare missili e di fare attacchi aerei non è stata quasi usata fino ad ora. Questi attacchi agli edifici civili non sono degli errori, ma fanno parte della tattica per far cedere moralmente l’Ucraina. Per costringere il presidente, o chi comanda l’Ucraina, a considerare la possibilità di arrendersi. Per adesso sono stati usati alcuni tipi di bombe, ma penso che il prossimo passaggio potranno essere anche quelle chimiche. Ha chiamato i macellai di Aleppo. Ci sono i ceceni”.

“Noi abbiamo una visione occidentale e talvolta romantica della guerra. – prosegue nel suo ragionamento Guido Crosetto – La guerra è crudele e Putin la interpreta con una freddezza a cui noi non siamo più abituati mentalmente. Purtroppo ci viene richiesto un cambio di mentalità rapidissimo a livello collettivo nei prossimi giorni. Perché stiamo interloquendo con una persona che parla un’altra lingua. Quando sarà finito tutto potremo fare discorsi sugli errori del passato, da quando Biden stesso faceva delle riflessioni sugli errori dell’allargamento della Nato. Ma oggi quelle riflessioni non ci servono”.

“Ci serve capire come dobbiamo muoverci per fermare questa guerra e dall’altra parte capire qual è il punto di arrivo massimo che può avere l’Occidente. Perché Putin non si ferma. È evidente che non si fermerà. Non sarà la resistenza ucraina fatta con queste armi a fermarlo. Non potranno mai sconfiggere l’esercito di Putin. In questa battaglia chi sarà il vincitore finale è chiarissimo”, conclude Crosetto.

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