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Cartabianca, confronto tra Santoro e Minniti: “Pericolo guerra nucleare”

Un confronto pacato rispetto al solito, quello andato in onda durante Cartabianca. A confrontarsi sulla guerra in Ucraina sono il giornalista Michele Santoro, schierato su posizioni ‘pacifiste’, e l’ex ministro dell’Interno in quota Pd Marco Minniti. I due ospiti di Bianca Berlinguer non si risparmiano comunque frecciate reciproche, soprattutto quando Santoro lancia l’allarme sul rischio dello scoppio di una guerra nucleare.

Santoro a Cartabianca

“Novanta giorni fa mi ero limitato a considerare che gli ucraini avrebbero chiesto l’impiego di missili a media gittata e la situazione sarebbe diventata davvero pericolosa. – ricorda Santoro – Questa è un’arma che può cambiare l’andamento della guerra. E a quel punto ci avvicineremmo  al pericolo di una guerra nucleare. Se colpito Putin può fare come l’orso ferito e lanciare una bomba nucleare tattica in Ucraina”, avverte il giornalista. “Abbiamo un invasore con un esercito modernissimo, dotato ad esempio di missili ipersonici. – è la replica di Minniti – Gli aggrediti devono essere difesi nella maniera più seria senza provocare un’escalation militare e finora ci si è riusciti. Negoziare non significa capitolare”.

“Quando gli Stati Uniti hanno invaso l’Iraq saremmo dovuti andare a difendere Saddam? Cosa abbiamo fatto in Kosovo e in Afghanistan?”, polemizza allora Santoro. “Putin ha detto che l’Ucraina non esiste come nazione e gli ucraini non esistono come popolo. – ribatte Minniti – Ma gli ucraini non si sentono russi. C’è stata una resistenza di popolo ed era doveroso, per la comunità internazionale, sostenerla. Putin ha invaso l’Ucraina per espansionismo imperiale russo. Meno male che non è arrivato a Kiev, altrimenti chissà dove sarebbe potuto arrivare”.

“Non posso accettare la definizione secondo cui quando uno esprime la propria opinione allora fa propaganda. – tiene però il punto Santoro – In Italia, per la nostra Costituzione, si può persino essere filo-russi. L’articolo con la lista dei presunti opinionisti putiniani? Questa è un’aggressione alla libertà di pensiero, è un abuso di potere, dobbiamo sapere chi l’ha fatta! i servizi segreti hanno dato questo rapporto ai giornalisti? Chi l’ha chiesto?”. La chiusura della discussione è riservata a Minniti: “Io ho accolto come una buona notizia la smentita del Copasir e quella di Gabrielli. C’è una differenza tra fare propaganda ed esseri agenti segreti”.

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