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Lavorare da remoto, le 5 grandi sfide che i freelance devono vincere

Il fascino del lavoro da remoto e quindi di essere imprenditori di sé stessi è in grado di catturare l’attenzione di molti e spingere sempre più persone a lanciarsi in questo mondo, specialmente con le difficoltà lavorative a cui ogni giorno si va incontro. Con un mercato del lavoro sempre più complicato, in cui il numero delle richieste è inferiore alla mole di persone che vanno a caccia di un nuovo o del primo sbocco professionale. Per darvi un’idea della crescita a livello globale del numero di persone che lavorano come freelance oppure, svolgendo nella maggior parte dei casi un’attività direttamente da remoto, vi riportiamo alcuni dati raccolti nella ricerca Freelancing in America 2017, secondo cui 57.3 millioni di americani stavano svolgendo attività da liberi professionisti durante l’anno passato, vale a dire il 36% della forza lavoro degli Stati Uniti. Una percentuale molto alta che ci da l’idea di come questo ruolo rappresenti una soluzione molto gettonata da chi fatica a fare breccia in un mondo professionale molto complicata. Ma è davvero tutto oro quello che luccica? Come ogni cosa, anche l’attività da freelancer e il lavoro da remoto hanno alcuni elementi che li rendono complicati e che rappresentano sfide quotidiane per chi svolge questo tipo di attività. Non si tratta di ostacoli insormontabili e per questo vogliamo darvi alcune indicazioni su come vincere le 5 grandi sfide che i freelance si trovano ad affrontare quotidianamente.

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La solitudine del freelancer

Lavorare da remoto, molto spesso da casa, come libero professionista ci permette sicuramente una libertà fuori dal comune, una capacità di organizzare i tempi di lavoro e di poter vivere con ritmi diversi. D’altra parte però, il nostro ufficio quasi sempre risulta essere vuoto: per chi soffre di “solitudine” o per chi è abituato ad interagire con colleghi o più in generale con altre persone, non è di certo facile trovarsi soli con il proprio computer. Per risolvere questo piccolo problema, si può sfruttare a proprio vantaggio il fatto di poter lavorare da qualsiasi luogo in cui si sia una connessione internet e magari sfruttare spazi di cooworking, luoghi smart in cui fare networking e non sentirsi soli.

Promuovere la propria attività nel modo giusto

Attendere il lavoro seduti alla propria scrivania, fissando lo schermo del vostro laptop non è il modo giusto per far sì che la vostra attività prolifichi. Il marketing è la chiave del successo e per questo dovrete investire tempo e magari un pò di denaro per promuovere la vostra attività e farla uscire dall’anonimato.

Al calendario non si può mai sfuggire

Lavorare in proprio significa poter gestire il proprio tempo ma non è sinonimo di libertà assoluta: le scadenze esistono sempre e per questo è necessario calendarizzare bene le proprie attività per evitare di non terminare un lavoro nei tempi prestabiliti.

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Attenzione alle richieste dei clienti

Il rischio di lavorare su commissione sono le richieste dei clienti: soddisfare chi avete davanti rimane sempre l’obiettivo primario ma a volte può risultare impossibile visto che potreste trovare un cliente che cambia idea continuamente su quello che vuole. Attenzione in questo caso a non risultare troppo disponibili a cambiare continuamente il vostro lavoro, cosa che potrebbe portarvi ad allungare i tempi e a far slittare tutta la vostra programmazione: cercate di essere sempre molto chiari fin dalla stipula del contratto, in modo che ogni cambiamento dell’ultim’ora possa essere monetizzato.

Non attendere mai troppo un pagamento

Il rischio di ricevere un pagamento in ritardo, quando si svolge l’attività di freelancer, è molto alto: ritardi in questo tipo di attività possono essere normali ma anche in questo caso cercare di tutelarvi nel modo migliore per evitare di rimanere ad attendere troppo.

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