Esteri

“Militari cattolici possono rifiutare vaccino”, polemica sull’arcivescovo

Il nome di Timothy Paul Andrew Broglio è sicuramente sconosciuto alla maggior parte degli italiani. Si tratta di un arcivescovo cattolico statunitense, nominato ordinario militare per gli Stati Uniti d’America il 19 novembre del 2007. Il nome di Broglio è balzato in questi giorni agli onori delle cronache a causa delle sue dichiarazioni sul vaccino anti Covid. Secondo l’alto prelato, infatti, i credenti cattolici che prestano servizio nelle forze armate possono rifiutarsi di vaccinarsi proprio per motivi religiosi.

L’arcivescovo Broglio

Tutti i cattolici che prestano servizio nelle forze armate a stelle e strisce hanno il diritto di rifiutare il vaccino contro il Covid-19 “se viola la santità della propria coscienza”, così dichiara l’arcivescovo Broglio. Peccato però che, nell’agosto scorso, il segretario alla Difesa Lloyd Austin abbia emesso un mandato di vaccinazione obbligatoria per tutti i militari. Tra novembre e dicembre prossimi scadranno i termini consentiti ai soldati per provvedere alla vaccinazione.

Archbishop Timothy Broglio, Archbishop of the Military Services, smiles during an interview at the chapel on Osan Air Base, Republic of Korea, Aug. 26, 2015. Broglio recently stopped by Osan AB, along with various military installations on the Korean peninsula to visit with service members and their families who are part of the Catholic community. (U.S. Air Force photo/Senior Airman Kristin High)

Ma l’arcivescovo militare sembra non volerne tenere conto, visto che centinaia di migliaia di militari risultano ancora non vaccinati. Alcuni di loro hanno invocato l’applicazione del Religious Freedom Restoration Act per garantirsi l’esenzione religiosa dalla vaccinazione. Broglio si oppone persino alla decisione della Congregazione per la dottrina della fede, secondo cui “non è peccato” vaccinarsi.

Le critiche dell’arcivescovo sono incentrate sul fatto che le case farmaceutiche, Pfizer e Moderna, abbiano utilizzato per i loro test cellule derivate da aborti. Mentre Johnson & Johnson avrebbe sviluppato, testato e prodotto il vaccino in questo modo. Pratica che rappresenta un abominio per i cattolici tradizionalisti. Le linee guida della Chiesa consentono ai fedeli cattolici di vaccinarsi con quel tipo di vaccino quando non esistano altre opzioni percorribili. Ma l’arcivescovo tiene il punto: “Nessuno dovrebbe essere obbligato a ricevere un vaccino contro il Cvid-19 se questo implicasse violare la santità della sua coscienza”.

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