Giustizia

Soldi per il terremoto, senatore della Lega rinviato a giudizio per truffa e peculato

Altri guai giudiziari per la Lega. Il senatore Giuliano Pazzaglini, ex sindaco di Visso, è stato infatti rinviato a giudizio per truffa, peculato ed abuso d’ufficio in concorso con l’allora Presidente della Croce Rossa locale Giovanni Casoni di Fdi per i soldi dei terremotati. Secondo l’accusa, ritenuta credibile dal giudice dell’udienza preliminare, avrebbe fatto confluire parte delle donazioni per i terremotati della cittadina marchigiana sui conti di società sue e di Casoni (Sybil Project e Simil Iniziative). Secondo l’indagine, iniziata nel 2017 e condotta dalla guardia di finanza e coordinata dal capo della procura di Macerata, alcune donazioni destinate ai terremotati di Visso sarebbero state indirizzate dall’allora sindaco Pazzaglini su due società, gestite dall’amico Casoni (ma di una era lui stesso co-amministratore).

Il Fatto Quotidiano ricorda oggi che secondo l’accusa alcune casette sono state donate dai Comuni di Meolo e di Taino, altre sono state acquistate dalla Sibyl Project, rivendute alla Sybil Iniziative che, a sua volta, le ha rivendute alla ProLoco che le ha pagate con i 31.900 euro, parte di una donazione di 90.70,48 euro della EmilBanca di Bologna. “Nonostante le casette non servissero più – si legge su nextquotidiano – il sindaco continuava a chiedere soldi come con la Parrocchia di Luino (VA) che versò a Sybil Iniziative 2 mila euro. Pazzaglini, senatore della Lega, è stato iscritto nel registro degli indagati dalla Procura di Macerata per vari reati contro la Pubblica amministrazione legati a donazioni post sisma 2016 per un ammontare di decine di migliaia di euro che mancherebbero all’appello”.

In particolare anche due consistenti donazioni di Emil Banca di Bologna. In questo primo filone gli viene contestato il reato di peculato. Riguarda la somma di 11.800 euro di una iniziativa di beneficenza organizzata da Moto Nardi “In moto per ricostruire” a favore dei commercianti, di cui non vi è traccia. Soldi in contanti consegnati al sindaco in Comune dal titolare, Vincenzo Cittadini. Sul Fatto Quotidiano si legge: “La cifra è già stata messa sotto sequestro lo scorso gennaio, quando la procura ha notificato la chiusura di un primo filone di indagine. Diversi invece i casi di abuso d’ufficio, sempre relativi al denaro raccolto per il Comune di Visso”.

Secondo le indagini Pazzaglini avrebbe chiesto ai benefattori di versare i soldi sui conti di due società, la Sibil Iniziative, di proprietà di Giovanni Casoni, ex presidente della Croce Rossa locale, ora commissariata, anche lui indagato in concorso con Pazzaglini, e la Sibil Project, intestata allo stesso senatore e a Casoni. A chi contattava il Comune per devolvere qualcosa, il sindaco avrebbe detto che se i soldi fossero finiti nel bilancio comunale sarebbe stato complicato utilizzarli per i terremotati. Era più semplice, avrebbe detto, girarli alle due società che si occupavano di iniziative in favore di chi aveva perso tutto. In realtà per la procura l’intenzione di Pazzaglini sarebbe stata quella di avvantaggiare le società.

Il senatore della Lega ha quindi pubblicato un video su facebook per difendersi dalle accuse. “Qui anticiperò una piccolissima parte di quello che porterò in tribunale, per l’esito del giudizio ci vorranno anni e praticamente sono già stato condannato su tutti i mezzi di comunicazione, quindi ora voglio iniziare a dimostrare la mia innocenza. La Procura mi processa per circa 35mila euro che avrei fatto guadagnare ‘in modo ingiusto’ (abuso di ufficio), per 2.000 che ho utilizzato per un pagamento per una iniziativa (truffa) e per 10.300 euro di cui mi sarei impossessato (peculato). Per queste accuse ho subito un sequestro preventivo di oltre 45mila euro”. Il commissario della Lega Marche Riccardo Marchetti manda la solidarietà del partito a Pazzaglini: “Rispetto per la magistratura, ma totale fiducia nel nostro senatore”.

 

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