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Embargo al petrolio russo, Zelensky: “Mosca deve pagare un prezzo alto”

L’Unione europea ha finalmente trovato un accordo per imporre l’embargo sull’acquisto di petrolio russo. A darne l’annuncio è stato il presidente della Commissione europea Charles Michel. Al momento si prevede di bloccare immediatamente i 2/3 delle importazioni di greggio dalla Russia. Esulta il presidente ucraino Volodymyr Zelensky che però bacchetta anche gli alleati europei per il troppo tempo impiegato per decidere.

Putin e Zelensky

“Raggiunto l’accordo per vietare l’esportazione di petrolio russo nell’Ue. – scrive su Twitter Charles Michel – Copre immediatamente più di 2/3 delle importazioni di petrolio dalla Russia, tagliando un’enorme fonte di finanziamento per la sua macchina da guerra. Massima pressione sulla Russia per porre fine alla guerra”, conclude. Poco dopo il presidente del Consiglio europeo precisa anche che le forniture via oleodotto sono “temporaneamente” escluse dall’embargo del petrolio russo.

“Il pacchetto di sanzioni appena approvato include altre misure incisive: esclusione dal sistema swift della più grande banca russa Sberbank, vietate altre tre emittenti statali russe e sanzionate le persone responsabili di crimini di guerra in Ucraina. – Aggiunge Michel in un altro cinguettio – La Commissione europea continuerà ad aiutare l’Ucraina con i suoi bisogni immediati di liquidità, insieme al G7. Euco è pronta a offrire a Kiev nove miliardi di euro, un supporto forte e concreto alla ricostruzione dell’Ucraina”.

Il presidente ucraino Zelensky commenta con soddisfazione la decisione appena presa dall’Ue sull’embargo al petrolio russo. Ma si lamenta del fatto che “la pausa per concordare nuove sanzioni in Europa è stata troppo lunga. Il quinto pacchetto di sanzioni era stato presentato l’8 aprile, dunque è passato troppo tempo prima che si rafforzassero le sanzioni europee contro la Russia”. Poi però Zelensky ringrazia Michel e si augura che “la Russia deve avvertire il prezzo molto più alto per la sua aggressione” perché “quanto più completo sarà l’abbandono del petrolio russo, maggiore sarà il beneficio per l’Europa”.

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