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Letta avverte Conte e Zingaretti: “Non fate come me con Renzi. Non fidatevi”

Enrico Letta, che ci è già passato, lancia un messaggio a Giuseppe Conte e Nicola Zingaretti sulla questione Renzi. Secondo lui i due leader non dovrebbero fidarsi di Matteo Renzi. L’ex premier Enrico Letta prova a dare un consiglio al premier e al segretario del Partito democratico. Ospite della trasmissione L’Aria che tira su La7, Letta precisa che “in questa situazione Conte e Zingaretti hanno il coltello dalla parte del manico. Non è possibile che una maggioranza di governo vada avanti in un ‘Vietnam’ quotidiano”. E ribadisce: “Io ho sopportato troppo da Renzi”.

Quindi esorta il premier e il segretario del Pd a sottoscrivere un patto con il fondatore di Italia Viva e, qualora Renzi non lo rispettasse, si vada al voto. “Se si va avanti come oggi il governo non arriva a mangiare il panettone”, sottolinea Letta.

Letta mette dunque in guardia Conte e Zingaretti sull’operato di Renzi. E da Assisi il presidente del consiglio risponde all’ex premier. Come riporta l’agenzia di stampa Agi, Conte evidenzia di non essere mai sereno, “si tratta di avere responsabilità. Questo alto ufficio – prosegue – mi dà la possibilità ogni giorno di dover rispondere a 60 milioni di italiani che hanno urgenze, quindi come posso stare sereno?”.

Il presidente del consiglio ha detto di essere convinto che quanto non verrà fatto oggi, difficilmente potrà essere fatto domani e ha ribadito che il governo non si fermerà e andrà avanti con la massima risolutezza, “perché adesso – conclude Conte – siamo entrati nella sessione di bilancio”.

“Con il mio governo abbiamo fatto gli 80 euro, 6 miliardi in meno di costo del lavoro e altri interventi per 22 miliardi di riduzione cuneo fiscale. Proporre 3,4 miliardi in meno è un pannicello caldo”. Questa invece la tesi di Matteo Renzi con la quale attacca a testa bassa la manovra giallorossa. “Due miliardi in meno di tagli – aggiunge l’ex premier – non mi sembrano una rivoluzione del proletariato”. Immediata la reazione di Conte: “Non abbiamo bisogno di fenomeni – avverte – Renzi non è opposizione, gli chiedo correttezza, così non si va avanti”.

Insomma, ci risiamo. Sembrano tornati i tempi di quello “Stai sereno” che portò invece allo sfratto di Enrico Letta da Palazzo Chigi nel 2014. A poche settimane dal giuramento del nuovo esecutivo, il Premier agita per la prima volta il fantasma di una nuova crisi di governo ma esclude in maniera netta l’ipotesi del voto. “Andare a votare? – aggiunge – i cittadini hanno bisogno di soluzioni ai problemi. E vogliono credere in una squadra che lavora per il bene comune”.

 

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