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“Caro Alex, prego per te”. La tenera lettera di papa Francesco a Zanardi

“Caro Alex, prego per te”. Papa Francesco ha preso carta e penna e ha scritto una lettera ad Alex Zanardi. Il pontefice, attraverso don Marco Pozza, affida alla Gazzetta dello Sport un messaggio di speranza per il campione che sta lottando per la sua vita ormai da diversi giorni. Una lettera scritta dal Pontefice di cui la Gazzetta dello sport pubblica l’originale il cui incipit è: “Carissimo Alessando la sua storia è un esempio…”. Dallo scorso 19 giugno, giorno del tragico incidente avvenuto in provincia di Siena, con cui il campione paraolimpico si è schiantato contro un camion proveniente dalla corsia opposta, sono trascorsi cinque lunghi giorni. Un’operazione neurochirurgica delicatissima, il coma indotto, la respirazione artificiale, una serie di bollettini medici che parlano di “condizioni stazionarie ma gravissime”.

Il dramma di Zanardi ha commosso tutti, non solo il mondo dello sport, ma anche il cuore di Papa Francesco, il Pontefice che ha deciso di scrivere e pubblicare una lettera pubblica di ‘ringraziamento’ verso lo stesso Zanardi ‘campione di vita’, in grado di aver trasformato un momento difficile, in una opportunità: “Attraverso lo sport hai fatto della disabilità una lezione di umanità per tutti”. Un’ultima accorata testimonianza dell’affetto e della stima che Alex Zanardi ha saputo ritagliarsi in questi anni, attraverso la determinazione, la volontà, il desiderio di tornare a vivere nella massima normalità senza rinnegare la propria condizione di disabile, rendendo quest’ultimo aspetto una semplice circostanza assegnatagli dal destino.

Ancora una volta Zanardi è stato colpito dalla cattiveria del destino che già l’aveva messo a dura prova nel lontano 2001 con l’incidente automobilistico che gli aveva strappato le gambe, dal quale Zanardi era ‘risorto’ per vivere una nuova vita fatta di disabilità e di certezze da ricercare e ricostruire giorno dopo giorno. “È un atleta, un uomo, un paziente che vale la pena curare” avevano fatto subito sapere dall’Ospedale di Siena i chirurghi e i medici che lo hanno preso immediatamente sotto custodia nell’immediato post incidente.

E oggi, malgrado bollettini medici che non permettono alcuna illusione, Zanardi è ancora qui, a resistere e a lottare, per restare in vita. In attesa che un segnale positivo, di risveglio e di recupero arrivi. Unendoci all’accorato appello del figlio Niccolò sui social: “Forza papà, torna presto, ti aspetto”, perché Zanardi lo aspettiamo tutti. E con le preghiere di papa Francesco avrà un grande aiuto.

 

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