Europa

Eurodeputato bulgaro fa saluto fascista e insulta Gozi: “Lunga vita a Orban”

Accade tutto durante il dibattito alla plenaria del Parlamento europeo di Strasburgo. L’eurodeputato bulgaro Angel Dzhambazki insulta il collega italiano Sandro Gozi e poi alza il braccio teso con la mano aperta, facendo quello che praticamente tutti hanno interpretato come un saluto fascista. Dzhambazki, iscritto al gruppo parlamentare Ecr, lo stesso del partito di Giorgia Meloni, una volta scoppiata la bufera prova pure a scusarsi. Ma le sue giustificazioni non convincono e ora rischia di subire provvedimenti severi.

Eurodeputato bulgaro fa il saluto fascista

Durante un dibattito sullo stato di diritto in Ungheria e Polonia,  Angel Dzhambazki dichiara che la discussione in corso non riguarda “lo stato di diritto,  ma l’odio per l’idea del concetto di nazione. Non saremo mai d’accordo con la vostra agenda. Quella delle ong che cercano di distruggere l’Europa, trasformandola in qualcos’altro”. A conclusione del suo intervento, l’eurodeputato bulgaro augura “lunga vita a Orbán, Fidesz, Kaczynski, la Bulgaria. Lunga vita all’Europa delle nazioni”, Il riferimento è ai premier ungherese e polacco.

“Prenderemo visione dei filmati per accertare quanto accaduto. – reagisce così la vicepresidente dell’Europarlamento, Pina Picierno – I simboli fascisti sono inaccettabili in quest’aula perché questa è la casa dei cittadini europei, ma è anche un monumento vivo che rappresenta la vittoria degli europei contro la barbarie del nazi-fascismo”.

“Poiché ha difeso lo stato di diritto nell’Ue, Sandro Gozi è stato insultato dall’eurodeputato Angel Dzhambazki, che ha lasciato l’emiciclo facendo uno scandaloso saluto nazista. Hai tutto il nostro sostegno, Sandro”, protesta invece il movimento Renaissance, la lista francese promossa dal presidente francese Emmanuel Macron, in cui è stato eletto l’eurodeputato italiano. Di fronte a questa bufera politica, Dzhambazki prova a mettere una toppa che forse risulta peggio del buco. “Non era un saluto nazista. Ma un gesto con la mano per scusarsi con la presidenza per aver sforato i tempi dell’intervento. Sono rimasto scioccato nel vedere l’accusa del saluto nazista”, prova a giustificarsi.

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