Esteri

L’Europa è morta a Lesbo, nelle botte ai migranti sotto gli occhi del mondo

L’Europa ha incassato nel silenzio di tutti la sua più grande sconfitta, la più dolorosa. Quella che rimette in discussione, di colpo, l’intero sistema su cui l’Unione si fonda e si è sempre fondata, con la tutela dei diritti civili che è sempre stata uno dei collanti più forti per tenere uniti Stati divisi dall’economia e dalla politica. Bruxelles si è però voltata mentre a Lesbo la guardia costiera greca prendeva a bastonate i migranti e la polizia arrivava addirittura ad aprire il fuoco. Non solo. Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Ue, è arrivata addirittura a lodare pubblicamente l’operato delle forze dell’ordine.

“Questa frontiera non è solo greca, è la frontiera d’Europa” ha detto la von der Leyen di fronte alle persone malmenate mentre tentavano di lasciarsi alle spalle la Turchia per arrivare in Europa. Molti opinionisti hanno subito sfoderato analogie con la crisi dei profughi del 2015. Quella che ancora oggi influenza le tornate elettorali del Vecchio Continente, dove le destre sono in crescita un po’ ovunque e venti reazionari soffiano fortissimi. 
Sono scattati i negoziati, prassi ormai consolidata, con la Germania che ha teso la mano offrendosi di farsi carico di 5 mila profughi. Evidenziano ancora una volta il fallimento del meccanismo europeo: la Polonia e l’Ungheria, per esempio, rifiutano categoricamente di fare la loro parte. Eppure nessuno gliene chiede conto. Erdogan, in tutto questo, è stato il più grosso fallimento di Angela Merkel, che ha pensato di poterlo trasformare in alleato e si ritrova oggi tra le mani una mina vagante. Andando avanti così si rischia di fare l’ennesimo regalo ai vari Matteo Salvini e Marine Le Pen, a quei nazionalisti che in tutta Europa gettano benzina sul fuoco approfittando delle paure dei cittadini verso un mondo che cambia velocemente. Se l’Europa inizia a giocare al loro stesso gioco, lodando i poliziotti che manganellano i profughi, allora la battaglia per un’Unione migliore è già persa in partenza.

Come e quanto Salvini sta danneggiando l’Italia con il suo sciacallaggio politico