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L’ex senatore leghista: “Un figlio gay? Ce lo avessi sarei dispiaciuto”

Qualche anno fa, quando era senatore, in un’intervista al programma radiofonico La Zanzara, aveva già scatenato polemiche con un suo intervento molto discusso sul tema dell’omosessualità. Ora, a distanza di tanto tempo, il presidente leghista del consiglio di amministrazione del Centro Culturale Santa Chiara di Torino, Sergio Divina, c’è ricascato in pieno. Durante un intervento in quinta commissione legislativa ha infatti concesso un evitabile bis, con un intervento che ha ancora una volta sollevato un polverone.“Ho due figli, un maschio e una femmina, e per fortuna sono eterosessuali. Se fossero gay mi dispiacerebbe molto, ma dovrei accettarlo. Un figlio te lo tieni in quel modo, anche se fosse un delinquente, ti tieni anche un figlio deficiente e cretino. Ogni famiglia ha le sue disgrazie”. Parole che sono subito state rilanciate su Facebook da Paolo Ghezzi, capogruppo di Futura, e che hanno fatto indignare gli utenti, che si sono subito scagliati contro l’esponente del Carroccio.Divina ha provato a difendersi sostenendo di essere stato vittima di un’imboscata programmata appositamente per creare polemiche: “Il gesto di Ghezzi — ha sostenuto il presidente del Santa Chiara al termine della riunione secondo il Corriere Trentino — è stato molto scorretto. Abbiamo parlato per ben due ore di argomenti riguardanti il centro culturale. Poi mi ha gettato un’esca avvelenata”.Sette anni fa, Divina era finito già al centro di un rumoroso caso mediatico quando aveva rilasciato un intervento analogo, parlando sempre di figli omosessuali. “Mi hanno teso un’imboscata —ha aggiunto l’ex senatore — per poter andare avanti con la polemica. Spiace: non era questo il senso della convocazione”.

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