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Liberland, il piccolo stato europeo che mira all'eco-sostenibilità e all'auto-sufficienza energetica

Liberland e l’idea di città-stato futuristica

Liberland è un minuscolo stato tra Croazia e Serbia nato solo nel 2015 e che può già vantare alcune peculiarità distintive. Tra queste c’è quella di essere il terzo stato più piccolo al mondo, ma anche il più giovane, visto che è una realtà da soli 2 anni. Nonostante la sua storia sia breve, ha già cominciato a scrivere pagine importanti che di certo entreranno negli annali da trasmettere ai posteri.
Il piccolo stato è ancora in via di realizzazione e dietro la creazione di una città futuristica c’è un progetto d’innovazione e rivoluzione nella concezione della gestione urbana eco sostenibile. Diversi sono stati i progetti selezionati dallo stesso Presidente di Liberland, Jedlicka, e dai suoi ministri e collaboratori. Alla fine quello che ha incontrato la maggior parte delle preferenze e dei consensi è stata la proposta messa sul tavolo da arabi e americani, che hanno instaurato una proficua collaborazione.
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Liberland e l’eco-sostenibilità

Grazie a questo stesso progetto nascerà quindi la prima città-stato interamente eco-sostenibile, grazie alle idee più che all’avanguardia che saranno realizzate. L’area sulla quale tutto prenderà forma è composta da 7 km quadrati, che si affacciano direttamente sul Danubio. In attesa della realizzazione di abitazioni, servizi e infrastrutture saranno costruite delle unità abitative galleggianti proprio sul corso del fiume, a un livello estremamente ridotto d’impatto ambientale.
Intanto i progetti sui quali ha avuto la meglio quello vincente erano 32 e la vocazione a favore della natura è stata quindi resa possibile con il riutilizzo dell’energia prodotta dalle alghe. Questo permetterà anche di limitare al minimo i consumi, l’inquinamento e in definitiva l’impronta ambientale dell’uomo. La struttura iniziale sarà anche espandibile, rispetto allo sviluppo in altezza necessario allo spazio disponibile ridotto.
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Liberland
Urbanizzazione ed energia pulita

Liberland baserà la sua urbanizzazione dove vivranno circa 340 mila abitanti interamente sulle alghe e sarà una città completamente libera dall’uso di combustibili fossili. L’energia prodotta con questo sistema potrebbe anche avanzare e servire per altri utilizzi. In una parte di Liberland sorgerà un quartiere che si sviluppa in altezza.
Le stesse facciate dei palazzi serviranno per produrre energia con pannelli solari, da destinare all’agricoltura urbana e anche all’alimentazione dei mezzi di trasporto per muoversi da un capo all’altro di questa che può definirsi una città-stato tra le più moderne al mondo.
Le previsioni che vedono l’economia verde in primo piano nella gestione dei grandi agglomerati urbani a Liberland è già realtà.
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Liberland e le alghe

Le alghe saranno quindi la materia prima dalla quale dipenderà l’intero equilibrio di Liberland, al punto da interessare anche le risorse alimentari. In tal senso si punta alla riduzione dello sfruttamento intensivo dei terreni, ma anche a razionalizzare gli spazi disponibili.
Anche se in soli 7 km quadrati vivranno circa 340 mila persone, non ci saranno problemi di luce per la presenza dei grattacieli.
La stessa qualità della vita sarà migliore in rapporto ai trasporti interni e agli stessi edifici interconnessi. Il presidente di Liberland si è detto compiaciuto del fatto che il suo stato diventerà il primo al mondo completamente autosufficiente a livello energetico e di risorse. La gratificazione si estende anche a coloro che vivranno in questo sistema eco sostenibile e a coloro che lo hanno ideato, in quanto collaboreranno fattivamente a obiettivi eticamente alti e che puntano a lasciare ai propri figli un mondo migliore.
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