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Liliana Segre invita Chiara Ferragni al Memoriale della Shoah

Liliana Segre è dispiaciuta e sconfortata dal fatto che moltissimi giovani non si interessino affatto alla Shoah del popolo ebraico compiuta dai nazisti e di quanto accaduto durante la Seconda guerra mondiale. Per questo motivo la senatrice a vita, raggiunta dal quotidiano Repubblica, lancia un appello all’influencer Chiara Ferragni affinché visiti insieme a lei il Memoriale della Shoah di Milano. In questo modo, dice la Segre, potrebbe convincere molti ragazzi ad andarci.

Liliana Segre e Chiara Ferragni

“Mi piacerebbe molto incontrare Chiara Ferragni e invitarla a visitare con me il Memoriale della Shoah di Milano. – dichiara Liliana Segre a Repubblica – La conosco, so che vive a Milano e so quello che fa. Ho visto che si è impegnata col marito su diversi temi di importanza sociale. È sicuramente una donna attenta anche ad argomenti diversi da quelli che riguardano il suo lavoro legato alla moda. – aggiunge la senatrice a vita – Quindi, perché no? Sarebbe interessante conoscerla e poter venire magari assieme qui, davanti a questa grande scritta ‘Indifferenza’ che io ho voluto fosse messa all’ingresso del Memoriale proprio perché è questo oggi il problema da risolvere”.

“Il fatto che i ragazzi conoscano poco questo luogo e le storie che vi sono custodite, è il mio cruccio. – prosegue nel suo appello Liliana Segre – Questo mi addolora, quando mi tocca ricordare che cosa ho vissuto io e cosa hanno vissuto milioni di ebrei, condannati per la sola colpa di esser nati. Se i giovani non arrivano è stato tutto inutile? Se Chiara Ferragni venisse qui con me, molti adolescenti si interesserebbero a questo argomento e verrebbero qui a vedere quel che è successo a me e a tanti altri, fra cui i tanti che non sono mai tornati dal viaggio verso l’orrore”.

“Quando lei leggerà quest’invito, se ne avrà voglia, sarò contenta di poterle raccontare e spiegare perché è nato il Memoriale della Shoah e che significato ha per la città di Milano e per l’Italia intera, per le future generazioni soprattutto”, conclude rivolgendosi ancora a Chiara Ferragni.

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