Tecnologia

L'intelligenza artificiale come la polizia: ha arrestato un criminale in Cina

Le nuove tecnologie come l’intelligenza artificiale rappresentano ogni giorno nuove sfide: si mostrano al mondo sempre più efficienti e performanti, riescono a fare cose relegate fino a qualche anno fa solo in ambito fantascientifico e promettono risultati sempre migliori nel prossimo futuro.

Ma lo sviluppo dell’Intelligenza Artificiale solleva da anni questioni legate all’etica. Molti si chiedono infatti se sia giusta o sbagliata una tale preponderanza della tecnologia nella nostra vita quotidiana, in particolare in quella privata. I più non accettano l’idea di sentirsi monitorati, praticamente spiati, da una realtà digitale che ha lo scopo di usare i nostri interessi, le nostre predisposizioni, praticamente la nostra vita per uno scopo che sia puramente commerciale o per controllare qualora commettessimo illegalità.

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Vantaggi e svantaggi delle nuove tecnologie

Eppure l’Intelligenza Artificiale ha il grande potere di supportare le nostre esistenze come mai è accaduto nei secoli precedenti a quello contemporaneo. Progressi fatti nella medicina, come nel mercato azionario hanno dato risultati eccellenti, portandoci a risolvere molti problemi finora senza soluzione.

Ma l’etica è dietro l’angolo: si fonde e si confonde, facendo capolino quando meno ce lo aspettiamo. L’ultimo fatto in ordine di tempo che ha creato una sorta di disallineamento tra lo scopo dell’intelligenza artificiale e la privacy di cui ha diritto ogni cittadino è quello dell’arresto di un ricercato durante un concerto in Cina.

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Il caso del criminale cinese

L’uomo in questione è stato catturato durante un concerto a cui partecipavano 60mila persone, ed individuato proprio grazie ad un sistema di intelligenza artificiale. Il riconoscimento è avvenuto tramite i dispositivi di sorveglianza, attraverso il riconoscimento facciale filtrati dalle telecamere prima di fare il suo ingresso presso il Nachang International Sports Center.

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Non è il primo né sarà l’ultimo criminale che la Cina riesce a catturare tramite questo sistema. Il software che ha saputo identificarlo è di altissimo livello, talmente preciso da avere un bassissimo margine di errore.

Un po’ come succedeva nel film di Spielberg Minority Report, dove il mondo del futuro è un intero sistema di telecamere che sorveglia e riconosce ogni cittadino tramite riconoscimento facciale, la Cina si avvia presto ad essere il paese con il più grande e sofisticato sistema di video sorveglianza nel mondo. Ad oggi sono circa 170 mila le telecamere a circuito chiuso già attive. Nei prossimi anno se ne aggiungeranno altre 400 milioni.

Se questo è il mondo che ci aspetta, la tecnologia servirà più che altro a monitorare ogni atteggiamento tenendoci sotto controllo ovunque andiamo, qualunque cosa facciamo. Il concetto di privacy, così come lo abbiamo sempre conosciuto, potrebbe definitivamente cambiare, modificandosi sotto l’influenza dell’utilizzo dell’intelligenza artificiale.