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Dad a scuola per i non vaccinati? La Lega contro i suoi governatori

L’ipotesi dad (didattica a distanza) solo per gli studenti non vaccinati fa discutere il governo, ma anche la Lega al suo interno. La Conferenza delle Regioni, guidata dal leghista Massimiliano Fedriga, ha chiesto al ministro dell’Istruzione Patrizio Bianchi di valutare l’ipotesi di lasciare a casa solo gli studenti no vax in caso di due positività nella stessa classe. La nuova regola varrebbe già dalla prima elementare. La proposta verrà valutata molto probabilmente durante il Consiglio dei ministri in programma il prossimo 5 gennaio. Ma i due sottosegretari all’Istruzione in quota Lega e M5S protestano. E anche il sindacato Cisl frena.

Foto LaPresse/Stefano Cavicchi 23/04/2018 Codroipo – Udine politica Matteo Salvini sul palco di Codroipo. Nella Foto Matteo Salvini e Massimiliano Fedriga

“Non si può pensare di discriminare i bambini, prevedendo per alcuni la dad e per altri la frequenza in presenza. Si continui ad investire risorse per la sicurezza, anzi si aumentino le risorse per la scuola, e si migliori il protocollo affinché sia più efficace. Ma le scuole devono restare aperte”, protesta il sottosegretario Barbara Floridia del M5S.

La dad divide la Lega

“La campagna di vaccinazione per i più piccoli è appena partita. – ribadisce il collega Rossano Sasso della Lega – E inasprire i protocolli su contagi e quarantene ci esporrebbe al rischio di eccessive penalizzazioni. Non possiamo permetterci di relegare in dad milioni di studenti”.

“In un brutto momento ma come dice il nostro presidente servono decisioni generali in grado di garantire la difesa della comunità ed è questo che pretenderemo da Bianchi. – sottolinea la segretaria della Cisl Scuola Maddalena Gissi – La ripresa delle attività didattiche non deve riprodurre modelli che già si sono rivelati ingestibili. Ricordo con molta preoccupazione l’esperienza delle lezioni organizzate in parte in presenza e in parte a distanza. Un modello organizzativo che non ha mai garantito la qualità della proposta formativa. Chi segue in classe ha bisogno di tutta l’attenzione dell’insegnante. Chi invece è in Dad ha tempi diversi e necessita di proposte più essenziali. Non si possono bloccare i bambini o gli studenti in quarantena per cinque ore davanti al pc”, conclude.

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