L’isola della paura costa quanto un appartamento a Roma

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A sud della Scozia è stata messa in vendita un’intera isola a soli 360.000. Nella capitale sarebbe il costo di un bilocale, neanche troppo in centro, ma dietro un prezzo così vantaggioso si nasconde un caso di omicidio.

L’isola in questione, valutata 360 mila euro da Galbraith, l’agenzia che l’ha messa sul mercato, si chiama Little Ross.

Chi non vorrebbe un fazzoletto di terra bagnato dal mare tutto per sè, dove trascorrere le vacanze o semplicemente momenti di relax in totale privacy?

Vista la cifra più che mai accessibile, sembra un sogno realizzabile per molti. Il paradiso si trova esattamente nel Sud delle Scozia e copre una superficie totale di 7,6 ettari. Nel prezzo è compreso anche un cottage dotato di 6 camere da letto, un ampio cortile, oltre a vari monumenti sparsi per l’isola e, ovvio, e un porto e una spiaggia a completa disposizione.

Un isoletta paradisiaca a portata di mano. Cosa dunque spaventa i potenziali acquirenti?

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Le cifre delle isole private

Questa non è l’unica isola scozzese messa in vendita ad un prezzo eccezionale. Nel 2015, ad un’isola vicina, toccò la stessa sorte, per di più ad un prezzo più basso: solo 100mila euro. Anche a Grunay, nome del piccolo paradiso, era presente un cottage e un faro, ma esistevano notevoli complicazioni: niente acqua corrente né elettricità. E neanche l’ombra di una tacca di segnale sul cellulare. Il costo era sì vantaggioso, ma più adattato a chi desiderava un luogo dove potersi tagliare completamente fuori dal mondo.

Quasi mai, stando alle cronache immobiliari dei supervip, un’ isola è valsa così poco.
Mark Zuckerberg, noto fondatore di Facebook, ha pagato circa 80 milioni di euro un discreto pezzo delle Hawaii. Si tratta di 300 ettari situati a nord dell’isola Kauai. Un paradiso “salato” in tutti i sensi, che solo il guru di tutti i social poteva permettersi. E non è l’unico. L’attore Leonardo DiCaprio ha acquistato Blackadore Caye, un’isoletta del Belize per la somma di 1.100.000 euro con l’intento di farla diventare un resort internante eco-friendly, dando l’esempio concreto che un turismo ecosostenibile e possibile e vantaggioso. Mel Gibson e Johnny Depp non sono da meno: il primo ha acquistato la più grande delle isole dell’oceano Pacifico, Mago Island (Fiji) per la cifra di 10 milioni di euro mentre il secondo ha comprato per 3,6 milioni di dollari un’isola ben più piccola 
alle Bahamas, Little Hall’s Pond, in occasione della nascita della figlioletta.

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L’isola conveniente cela un passato oscuro

Viste le cifre da capogiro delle isole acquistate dai miliardari, Little Ross appare in confronto una vera e propria occasione, da non lasciarsi sfuggire!

Purtroppo un inconveniente c’è, ma per conoscerlo bisogna tornare indietro nel tempo, fino agli anni Sessanta. I giornali di quegli anni portarono alla ribalta Little Ross per un caso di cronaca nera che sconvolse l’intera Scozia: due visitatori rinvennero il cadavere di Hugh Clarke, il custode del Faro.

Fu accusato di omicidio l’assistente di Clarke, tale Robert Dickinson, che fu condannato all’ergastolo per l’efferato crimine commesso.

Ciò spaventò più che mai il turismo e, a quanto pare, anche i possibili acquirenti vista l’incidenza notevole sul prezzo della vendita.

Little Ross: paura e avventura

Invece di pagare 360mila euro un appartamento, che poi va mantenuto con ulteriori costi di servizi e tasse,  spenderli in un’isola dell’arcipelago scozzese appare un buon investimento. Certo, bisogna lasciarsi l’oscuro passato alle spalle, visto che l’unica cosa non compresa nella vendita è proprio la scena del crimine, il faro, che resta di proprietà della Northern Lighthouse Board. Inoltre è necessario diventare marinai esperti, o magari valutare come raggiungere l’isola attraverso mezzi aerei: Little Ross può essere raggiunta solo via mare o via aerea.

L’agenzia Galbraith ha reso pubblico l’interesse di un paio di acquirenti. Scommettiamo che le offerte non mancheranno.

Fonti : huffingtonpost, siviaggia.it, tgcom24

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Roberta Montella
Leggere le piace, scrivere ancor di più. Dopo due Università, un Master e numerose redazioni, è Content Editor di Business.it, un portale che esprime tutta la sua curiosità per i nuovi media e l’innovazione tecnologica. Adora il cinema, odia la superficialità. Usa la tastiera come tappeto magico per esplorare a fondo l’intero mondo digitale.