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Lavrov, scontro Friedman-Brogonovo: “Facciamo una lezione di giornalismo a questo tizio”

Duro botta e risposta durante l’ultima puntata de L’aria che tira tra due giornalisti: l’americano Alan Friedman e il vicedirettore de La Verità Francesco Borgonovo. L’argomento che infiamma lo studio di Myrta Merlino è la recente intervista concessa a Zona Bianca dal ministro degli Esteri russo Sergei Lavrov. Friedman sostiene che, con questo comizio privo di contraddittorio, l’Italia si sia dimostrata ancora una volta il “ventre molle” della coalizione occidentale. Affermazione che fa perdere le staffe a Borgonovo.

Alan Friedman e Francesco Borgonovo

“A me più che del ventre molle il problema qui sembra quello del cervello in pappa. E sinceramente preferisco il freak show al Friedman show che ho sentito fino ad ora. – provoca subito Borgonovo – Non so che televisione veda Friedman. Forse ne ha una di cartone con gli omini che si muovono dentro. Lei vede dibattiti nelle altre nazioni? Noi abbiamo un dibattito in cui chi osa dire una cosa contraria viene esposto al pubblico ludibrio, offeso, maltrattato, trattato come un imbecille. E lei si permette di venire qui a dire che questi sono dei mostri. Cosa che non avviene da nessuna altra parte del mondo”.

“Facciamo una lezione di giornalismo a questo tizio”, replica allora stizzito il giornalista americano. “Tizio sarà lei visto che questo è il suo modo di essere democratico. Faccia così, mi faccia finire e poi dice quello che vuole. Sia anglosassone anche nei modi, la prego”, lo zittisce però Borgonovo. “Posto che hanno tutti criticato Lavrov, come probabilmente è anche giusto, all’estero nessuno se l’è presa con una trasmissione televisiva per aver intervistato un ministro russo”, puntualizza il vicedirettore de La Verità.

“Peraltro io in quella trasmissione ci sono andato ripetutamente, – spiega Borgonovo riferendosi a Zona Bianca – ed è una delle trasmissioni più ferocemente ostile (ai filo russi, ndr). Ridicolo che mi debba trovare io a difendere Brindisi che mi ha attaccato duramente in tutti i modi. Io non ho visto nessuno fare il fact cheking dopo le parole di Draghi ad esempio sul green pass”, attacca ancora il giornalista che contesta le critiche al modo in cui Lavrov è stato intervistato.

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